Tecnologia e innovazione
Introduzione
La tecnologia ha provveduto a evolversi nel corso della storia e degli anni in maniera abbastanza evidente. Si è infatti passati da una tecnologia per così dire “dura” a una più “soffice”, passando poi per quella intermedia e quella cosiddetta appropriata. Entrando nel dettaglio della trattazione, possiamo delineare meglio queste tipologie di modelli innovativi e tecnologici. 1)Hard Technology. Si tratta del cosiddetto modello di produzione “dura”, in cui i sistemi tecnologici vengono approntati soprattutto per dar vita a un aumento consistente della produttività, seguendo, in particolare, un modello che presenta dei procedimenti standardizzati e complessi e senza alcun interesse per quel che concerne le problematiche legate all’impatto dei rifiuti nel contesto ambientale e al consumo delle risorse naturali (tra l’altro, questo modello viene a delinearsi intorno agli anni Settanta del secolo scorso, in concomitanza con i due celebri shock petroliferi del 1973 e del 1979). Le caratteristiche essenziali della hard technology sono, sostanzialmente, un’alta sofisticazione, un’elevata intensità di energia e di capitale, una ridotta richiesta di manodopera e una scarsa attenzione rivolta nei confronti dei problemi ambientali. Il trasferimento ai paesi in via di sviluppo ha avuto un’importante correlazione con due specifici fattori dal punto di vista economico, vale a dire la disoccupazione e l’indebitamento estero. 2)Soft Technology. Questo modello viene invece a caratterizzarsi per una tecnologia alquanto semplice e a buon mercato: la validità di quest’ultima riguarda tutti i soggetti e qualsiasi arco temporale. Inoltre, la soft technology non dovrebbe mai dipendere dall’uso delle risorse non rinnovabili. I modelli della cosiddetta “tecnologia soffice” si rifanno soprattutto alle tecnologie intermedie e a quelle appropriate. In questo caso, comunque, l’impatto sull’ambiente è molto meno pesante che nella hard technology: ci si riferisce, infatti, a un modello che è prevalente nei paesi maggiormente industrializzati. 3)Tecnologia Intermedia. In tal senso, le caratteristiche prevalenti sono l’estrema semplicità di produzione, di utilizzo e di manutenzione. Le tecnologie intermedie, tra l’altro, avrebbero dovuto consentire ai paesi in via di sviluppo di ottenere una importante autonomia tecnica e finanziaria. 4)Tecnologia Appropriata. Qui, il grado di sofisticazione e di complessità è pari ai bisogni e alle opportunità che vengono espressi dalle diverse realtà di tipo locale.
Le attuali tecnologie
Le tecnologie che abbiamo attualmente a disposizione vengono a essere caratterizzate da un elevato grado di reattività e da una notevole capacità di interessare tutti i settori e tutte le aree geografiche, offrendo pertanto delle soluzioni molto utili nei campi più disparati. Si tratta dunque di tecnologie molto convenzionali che hanno provveduto a incorporare i principi delle nuove tecnologie (ad esempio, l’elettronica, l’informatica, l’automatica, le telecomunicazioni e l’ingegneria genetica).
SIMONE RICCI




Tag:
Data: 28 febbraio 2010



