Statistiche sull’ evasione in Italia

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Economia

Tempo di bilanci per l’ anno appena trascorso , e sicuramente uno degli argomenti più letti è sicuramente quello riguardante l’ evasione e il quantitativo di recupero di materia imponibile effettuato. Nel corso del 2010 la Guardia di Finanza e l’ agenzia delle entrate hanno scoperto imponibili non dichiarati al fisco per oltre 49 miliardi di euro, cui devono aggiungersi omessi versamenti di Iva per 6 miliardi e 382 milioni. Tale dato è contenuto nella relazione che periodicamente viene consegnata alla Commissione Finanze della Camera dove oggi è intervenuto il comandante generale delle Fiamme gialle, Nino Di Paolo. Sempre nel 2010 la Gdf ha accertato una evasione complessiva di Irap per 30 miliardi e 434 milioni e ritenute non versate (o non operate) per 635 milioni di euro. L’ anno appena trascorso ha visto la scoperta di 8.850 evasori totali, il 18% in più del 2009. In dettaglio: sono stati individuati 3.288 responsabili di reato, per un totale di ricavi o compensi non dichiarati di oltre 20 miliardi di euro, più 2,6 miliardi di Iva non versata. Inoltre, oltre 7000 datori di lavoro hanno utilizzato manodopera in nero. Di Paolo ha spiegato poi come nel piano del 2011 la guardia di finanza consideri prioritari i seguenti interventi: «il contrasto al lavoro nero alle frodi Iva, all’evasione fiscale internazionale, alla tutela della risorse ed al corretto uso dei fondi sia nazionali che internazionali e all’aggressione sistemica dei patrimoni della criminalità organizzata». Inoltre si è ritornato sui sistemi di tassazione internazionale, i quali dovrebbero colpire le grandi evasioni o elusioni, infatti Il numero uno delle Fiamme gialle ha accenntato ancora come sul fronte dei cosiddetti «paradisi fiscali», attualmente «siano in corso in corso 2mila tra verifiche e indagini di polizia giudiziaria su vari soggetti, molti dei quali contenuti in liste nominative come ad esempio la lista Falciani».

«Nel 2010 – ha detto il generale – i fenomeni di evasione sono risultati concentrati in Lussemburgo (26%), Svizzera (25%), Regno Unito (7%), Panama (6%), San Marino e Liechtenstein (2 per cento)». Sempre in tema di evasione internazionale, si ricordano inoltre le frodi iva più diffuse, le cosiddette frodi carosello» che nel solo 2010 hanno portato un’evasione Iva pari a circa 2,8 miliardi. Il generale ha ancora ribadito che dei 12 miliardi e 300 milioni di Iva evasa nell’ultimo triennio, ben 5 miliardi e mezzo derivano dalle frodi carosello accertate». «Viaggiamo sul 45-50% dell’intera evasione – ha rimarcato Di Paolo – che è di per sé una misura inquietante, occorre pertanto una risposta anche a livello politico per contrastare tale tipo di evasione». Inoltre le fiamme gialle sono impegnate anche nella ricerca di possibili frodi in tema di derivati usati dai comuni. Tali strumenti finanziari hanno infatti comportato molti problemi per quanto riguarda il loro utilizzo sfacciato negli enti locali.

Vedremo se l’ evasione avrà un duro colpo grazie ai nuovi strumenti approntati dall’ amministrazione finanziaria , come il nuovo redditometro.

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