Risparmiare con la nuda proprietà

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Economia

Uno dei temi più ricorrenti in tema di acquisto immobiliare è quello riguardante il dilemma di optare per un mutuo a tasso variabile o per un mutuo a tasso fisso. La scelta è diventata più complicata da quando sono stati introdotti diversi mutui con caratteristiche molto particolari ( mutuo con cap, mutuo a rata costatante, ecc.).

Attualmente non è semplice fare delle previsioni su quale mutuo sia più conveniente visto che usciamo da una grave crisi economica e ciò implica che il tasso di interesse fissato dalla BCE ( al quale ricordiamo sono ancorati gli indici euribor relativi ai mutui a tasso variabile) possa subire degli incrementi anche consistenti. Gli esperti consigliano tuttavia di preferire ancora il mutuo a tasso variabile rispetto ad uno a tasso fisso in virtù del fatto che le dinamiche di aumento dei tassi di interesse dovrebbero esser molto lente, e si dovrebbe tornare ai livelli pre crisi ( euribor intorno al 3 per cento ) solo tra un paio di anni.

Oltre al mutuo , che può essere più o meno conveniente, vi sono altre diverse soluzioni che potrebbero comunque consentire un notevole risparmio in tema di acquisto immobiliare. Infatti una soluzione proposta di recente è l’ acquisto della nuda proprietà, soluzione che potrebbe essere conveniente sia per il venditore che per il compratore. Infatti in questo modo l’ acquirente ha un notevole sconto sull’ acquisto ( potrebbe anche spuntare un ribasso del 50 per cento), mentre il venditore conserva il diritto di abitare all’ interno dell’ immobile sino al decesso, ed avrà a disposizione un certo ammontare di capitale.

È comunque una forma di investimento immobiliare poco noto in Italia : circa 32.300 operazioni nel 2009 (Lombardia al primo posto con 5.370 transazioni) , in calo dalle 43.380 del 2000 (dati Agenzia del Territorio), ma molto diffuso all’estero soprattutto in Francia, paese dove questa formula di vendita è agevolata dallo Stato visto che comunque la nuda proprietà consente ai venditori più in là con gli anni di fare fronte alle spese correnti e non privarsi del diritto di abitare nella propria casa.

Il risparmio è generato dal fatto che in virtù delle caratteristiche del venditore ( come età, sesso, numero di persone che si riservano il diritto di usufrutto), abbiamo diverse valutazioni del prezzo ed anche diverse tasse da pagare. Un operatore inoltre può più facilmente incrociare domanda e offerta (soprattutto la prima è molto rarefatta) in una fetta di mercato ancora modesta, ma con potenzialità ampie considerato l’invecchiamento della popolazione italiana da un lato e, dall’altro, la disponibilità, in questo segmento, di case di pregio e d’epoca. Secondo gli esperti del settore per permettere alla nuda proprietà di decollare occorrono degli incentivi e delle agevolazioni fiscali oltre che una diversa attenzione da parte degli istituti di credito in merito. Infatti le banche dovrebbero contribuire ad incentivare tale forma di acquisto di diritti reali riconoscendo il valore sociale visto che permetterebbe a molti anziani possessori di casa di abitare nell’ immobile ed avere a disposizione una somma per fare fronte alle necessità più urgenti.

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