Reddito medio degli italiani in picchiata

Voto medio: 4 (1 voto)
Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Economia, Mutui

Tempi di manovre molto onerose e richiami da pare degli organismi europei per contenere il debito pubblico. Occorre stringere sempre di più la cinghia ed anche dai dati che emersi dalla ricerca del caf acli emerge un reddito medio in caduta libero.

Da una ricerca effettuata sulle circa un milione e centomila dichiarazioni dei redditi presentata presso il centro di assistenza fiscale Acli, il reddito medio dei contribuenti italiani è inferiore addirittura alla soglia dei 22.000 euro lordi annui (21.933 euro annui ).

Alla presenza del ministro dell’ economia il presidente delle Acli ha infatti illustrato i risultati di uno studio condotto sulle dichiarazioni dei redditi che sono state presentate. In particolare a pesare fortemente è l’ inflazione visto che sulla testa di ogni lavoratore influisce come costo per circa 235 euro lordi che diventano 373 euro per i lavoratori dipendenti. I dati aggregati mostrano che i redditi complessivi crescono dello 0,43% rispetto alle dichiarazioni del 2010, ma in realtà perdono l’1,07% a parità di potere d’acquisto. L’aumento viene infatti vanificato dal parallelo incremento dell’1,5% dell’Indice nazionale dei prezzi al consumo.  Inoltre anche la cassa integrazione , i contratti di solidarietà e gli aumenti contrattuali in pratica pari a zero contribuiscono a far scendere un reddito medio che in precedenza si aggirava intorno ai 25.000 euro annui lordi. In generale, tre italiani su quattro (78%) dichiarano meno di 28000 euro. Uno su tre (32%) resta sotto i 15000 euro di reddito complessivo annui.

Sopra i 75000 euro il 2% dei contribuenti. La situazione del paese rimane quindi molto difficile in virtù del fatto anche che la crisi recessiva potrebbe minare le prospettive di sviluppo. Inoltre occorre prevedere un sistema di revisione fiscale in grado di inserire delle aliquote eque e che tengano conto del coefficiente familiare, in modo da far incidere le tasse anche in considerazione di quello che è il nucleo familiare. La lombardia per quanto riguarda le regioni italiane presenta il reddito medio più alto anche se a causa dell’ inflazione anche i cittadini  lombardi registrano una contrazione del reddito pari a circa l’ 1, 45 per cento. Infondo alla classifica troviamo i contribuenti pugliesi che hanno un reddito pro capite di circa 16.700 euro, a ruota seguono gli abitanti della basilicata che dichiarano in media 16.800 euro all’ anno.

Notizie positive arrivano solo da due regioni italiane, il Trentino e l’ abruzzo, i cui contribuenti hanno visto aumentare il reddito medio da un’ anno all’ altro. Gli abruzzesi cominciano finalmente a risentire dell’effetto-ricostruzione e dei conseguenti benefici goduti sul piano fiscale, ed infatti il reddito è cresciuto dai 20.800 euro del 2009 al 21.200 euro dell’ anno dopo.  In Trentino l’ aumento medio è stato pari al 2,98 per cento sul complesso dei redditi precedenti.

Ti consigliamo di leggere anche:

You must be logged in to post a comment.

Casa benessere decorare moda musica mamma matrimonio desainer geek telefonia melablog telefonia idea regalo download tecnologia internet e tecnologia giochi videogiochi viaggi cinema sport libri scuola auto blog burraco lavoro finanza Borsa soldi finanza prestiti streaming misteri grafica ATuttoNews tagbulb news
I NOSTRI AMICI
GALLERY
PANNELLO ADMIN
Login
ARCHIVIO
  • 2012
  • 2011
  • 2010
  • 2009
  • 2008
  • CANALE VIDEO