Primo mese di deficit commerciale per la Cina

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Economia

La cina ha registrato nell’ ultimo mese il primo deficit commerciale a partire da 11 mesi ad oggi. Infatti le esportazioni sono cresciute di appena 2,4 punti percentuali mentre l’ import ha registrato un’ impennato di oltre 19 punti. Abbiamo già parlato in precedenza della crisi cinese in tema di inflazione che si ripercuote soprattutto sui prezzi delle case, creando una bolla immobiliare gigantesca. Il governo tenta di correre ai ripari ma adesso deve fronteggiare diversi problemi, visto che l’ export è una delle caratteristiche fondamentali delle imprese cinesi. Si ricorda che l’attuale surplus corrente della Cina – la combinazione tra surplus commerciale e redditi netti derivanti dagli investimenti esteri – è il più alto al mondo. Con un avanzo commerciale di 190 miliardi di dollari e redditi derivanti da un portafoglio di asset esteri di circa 3mila miliardi di dollari, il surplus della Cina con l’estero si attesta a 316 miliardi di dollari, che corrisponde al 6,1% del Pil annuo. Dal momento che il surplus delle partite correnti è denominato in valute estere, la Cina deve utilizzare tali fondi per investire all’estero, principalmente acquistando bond governativi emessi dagli Stati Uniti e dai paesi europei. Di conseguenza, i tassi di interesse in questi paesi sono inferiori rispetto a quanto dovrebbero essere. Tale situazione sembra che sia comunque destinata a cambiare, visti i recenti dati. Si tratta di una situazione insolita per l’economia cinese che proprio sulla sua capacità di esportare ha costruito la sua forza.

Occorre tuttavia prendere in considerazione due fattori che hanno giocato un ruolo non secondario. In primo luogo il fatto che il Capodanno lunare, quest’anno sia caduto il 3 febbraio. «La festività che rallenta l’attività manifatturiera – fanno notare Yu Song e Helen Qiao di Goldman Sachs – normalmente ha un impatto maggiore sull’export che sull’import. Inoltre ancora a parziale giustificazione del saldo negativo della bilancia occorre anche ricordare che i prezzi delle materie prime sono in continua ascesa , viste le difficoltà in Libia e nei paesi medio orientali, e ciò influisce in due modi. Uno è quello che comunque i saldi sono considerati crescenti ma la quantità di materie prime acquistate è sempre la stessa. Un’ altra è invece la diminuzione delle scorte visto che si prospetta un’ ulteriore aumento dei prezzi e quindi una corsa all’ acquisto. Questa situazione di deficit commerciale potrebbe essere temporanea secondo diversi addetti ai lavori. Non bisogna trascurare comunque le parole del ministro del Commercio Chen Deming che recentemente ha detto che la Cina potrebbe registrare un deficit commerciale per quest’anno: il primo esportatore del mondo è di fronte a «numerose incertezze a livello internazionale» che potrebbero contenere la domanda di prodotti cinesi. Pertanto la situazione non preoccupa eccessivamente il governo cinese molto più allertato dal problema dell’ inflazione.

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