Oltre 400 miliardi di dollari per il rilancio degli Usa

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Economia, Mutui

Gli stati uniti si preparano a celebrare il decimo anniversario della strage dell’11 settembre e contemporaneamente si interroga anche su come risolvere i problemi che assillano la nazione. In particolare è l’economia ad arrancare e si tenta in tutti i modi di stimolare la crescita dell’ occupazione.

Dalle ultime voci sembra che il presidente Obama possa iniettare all’ interno del sistema economico  oltre 400 miliardi di dollari ( ma la cifra potrebbe ben presto aumentare ) per stimolare la ripresa dell’ occupazione  dare fiducia alle aziende. Per avere notizie più precise e dati più certi occorrerà attendere in ogni caso il discorso che il presidente Usa terrà più tardi. In quella sede il Presidente parlerà delle difficoltà della congiuntura americana e lancerà allo stesso tempo una aggressiva sfida politica ai repubblicani per definire sul versante fiscale la corsa elettorale del 2012. Tuttavia l’ intero parlamento americano è comunque concorde nel fatto che occorra intraprendere un piano di azione per il rilancio occupazionale.

Il dilemma sarà quello se i repubblicani saranno disposti ad approvare il programma nonostante si vada ad aumentare le tasse soprattutto a chi guadagna di più. Sul tema sembra che vi sia una certa convergenza, a patto naturalmente che le maggiori entrate non derivino solo da aumenti di tasse ma anche da tagli di spesa.

Dei circa 400 miliardi di dollari che saranno riversati sul sistema economico americano, almeno il 70 per cento riguarderà aiuti alla disoccupazione, taglio della pressione fiscale ed aiuti ai lavoratori.

La restante parte servirà invece a finanziare un piano di intervento per il rilancio strutturale. Ma Bernanke ha parlato chiaro: austerità nel lungo termine, stimolo nel breve. Infatti la crescita economica degli Usa allo stato attuale resta abbastanza modesta. Pertanto il taglio delle tasse e la concessione di agevolazioni soprattutto ai lavoratori Usa garantisce una crescita della spesa ed il possibile rilancio delle vendite e dei consumi. Obama chiederà , e questo rappresenta una novità assoluta, un taglio dei contributi sociali anche per le aziende, ma in misura minore, circa 60/80 miliardi di dollari. Quest’azione diminuisce il costo del lavoro per le aziende e dovrebbe incoraggiare le assunzioni, la fortissima disoccupazione resta infatti la piaga peggiore di questo ciclo congiunturale. Previsto anche il prolungamento della norma inerente i sussidi di disoccupazione per un contro valore di 60 miliardi di dollari

Inoltre si attende con particolare attesa anche le azioni che la fed vorrà intraprendere per stimolare l’economia, e Bernanke annuncerà il suo piano di azione non prima del 20 – 21 settembre. Le azioni incrociate, a dieci giorni di distanza l’una dall’altra, dovrebbero produrre un ricostituente di breve termine per un’economia debole, in prossimità di un “double dip” e per un mercato azionario affranto dalle incerte prospettive economiche.

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