Il mercato immobiliare crolla nel 2012: le vendite nel primo trimestre sono calate, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 17,8%, e nel settore residenziale il ribasso tocca quasi il 20%.
E’ dal 2004, ovvero quando sono iniziate le rilevazioni trimestrali, che non si registrava un calo del genere.
La situazione non è migliore nelle grandi città, che solitamente fanno da traino al settore immobiliare, che registrano cali nell’ordine del 20%. E le previsioni per il secondo e il terzo trimestre del 2012 non sono rosee.
L’agenzia del territorio ha tenuto a precisare che il calo non è riconducibile alla nuova tassa sulla casa, l’Imu, ma è dovuto principalmente alle condizioni negative della economia italiana, alla conseguente riduzione della domanda, e soprattutto, anche all’aumento del costo del denaro per l’acquisto delle case.
Di tutt’altro parere è Confedilizia, che invece ritiene l’Imu responsabile degli effetti negativi causati sul mercato immobiliare, soprattutto in riferimento alla totale scomparsa degli investimenti destinati alla locazione.
Per quanto riguarda i dati rilevati nelle grandi città, spiccano le flessioni di Roma, con un calo del 20,6%, di Milano del 10,7%, di Torino del 18,1%, di Bologna del 18,4%, di Palermo del 26,5%, di Genova del 21,8% e di Firenze del 21,1%.



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Data: 20 giugno 2012



