L’IVA non si tocca!, questa è l’esclamazione arrivata da Confcommercio, quello che preoccupa però non è tanto questo quanto la seconda parte della dichiarazione, ossia l’essere favorevole alla modifica del piano pensioni, che ha già scatenato in poche ore tanti commenti, pur non essendo un dato di fatto ma solo una presa parziale di posizione venuta dai dati analizzati e dalle previsioni stilate in questi ultimi.
Effettivamente pensare ad un aumento dell’1% dell’IVA su tutti e 3 gli scaglioni di reddito porterebbe ad un aumento delle entrate notevole, questo però provocherebbe una profonda modifica del consumo, infatti gli acquisti sarebbero condizionati dall’innalzamento dei prezzi e dalla riduzione degli stipendi, ossia un oblio che gli italiani, allo stato attuale delle cose sopportano a malapena. Risulta quindi evidente che non è la strada giusta da predere quella di aumentare l’IVA, ottima invece la proposta di tassare maggiormente beni di terza necessità, come tabacchi, gioco d’azzardo e lotterie in generale.
Una soluzione quindi non sembra essere ottenibile da questi 2 percorsi, meglio scavare nei settori superflui di cui sopra abbiamo fatto un accenno in piccolo numero, da questo tipo di mercati possiamo estrarre parecchio valore solo che gli interessi di pochi, veramente pochi, potrebbero condizionare la messa in atto di un provvedimento che vede il 90% degli italiani favorevoli senza ombra di dubbio.




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Data: 21 agosto 2011



