Abbiamo assistito recentemente a vari declassamento del debito soprattutto in ambito europeo, dove ne hanno fatto le spese Grecia, Portogallo ed anche altri paesi, tra cui l’ Italia. Tuttavia una recente statistica mette in relazione le decisioni in tema di affidabilità del debito oppure le dichiarazione pronunciate da un’ influente politico e le conseguenze che ne derivano, a distanza di 24 ore o di una settimana, di mercati.
Ad esempio si è preso in considerazioni le decisioni delle agenzie di rating e valutato il loro impatto sugli spread dei titoli greci e portoghesi, visto che comunque sono questi due paesi ad essere maggiormente sotto i riflettori. In sostanza è stato visto che i continui downgrade non hanno prodotto effetti tali da far collassare i mercati obbligazionari, ma mediamente sono stati circa 39 i punti base di aumento, in considerazione di un abbassamento del rating del debito ( ricordiamo che un aumento dello spread di un titolo obbligazionario indica che tale titolo finanziario rende di più ma è anche meno affidabile). Il valore diminuisce se si considera l’ indice dopo una settimana, sino a 33 punti. Stessa influenza grossomodo hanno le dichiarazioni , o anche le incertezze, di esponenti politici che si pronuncino sul sistema economico o sulla solidità di un paese. Lo spread aumenta infatti di circa 36 punti base nel primo giorno, per salire a 43 punti a distanza di una settimana.
Sembra che le agenzie di rating abbiano perso molta della loro credibilità da quando hanno totalmente fallito la valutazione in merito ai subprime americani. In questo caso sono in corso anche accertamenti da parte delle autorità americane per valutare eventuale dolo da parte delle varie agenzie di rating americane. Mood’s, Standard’ s & poor e le altre primarie agenzie hanno ance fallito sulla valutazione di Lehman Brothers visto che la banca d’ affari veniva valutata con il giudizio massimo sino ad un giorno prima del completo fallimento. Pertanto si spiega che un certo nervosismo dei mercati e con fenomeni speculativi il fatto che ad ogni valutazione il mercato subisce pesanti conseguenze. Tuttavia in abse ai periodi le reazioni sono diverse. Ad esempio quando il 16 marzo (in un periodo tranquillo) Moody’s ha declassato di due voti il Portogallo, lo spread dei bond nazionali è aumentato di soli 12 punti base (0,12%), mentre quando Moody’s ha fatto lo stesso il 5 luglio scorso (in una fase di mercato che si è dimostrata particolarmente nervosa) lo spread si è allargato di oltre 191 punti base in un solo giorno. La politica come detto ha grosso modo lo stesso impatto visto che a titolo di esempio quando il consigliere tedesco Merkel ha dichiarato dubbi sulla ristrutturazione del debito ellenico i titoli del paese hanno avuto un incremento di circa 53 punti.




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Data: 08 luglio 2011



