Il decreto sul federalismo fiscale è ora al vaglio del Parlamento ed il governo ha pensato bene di produrre una relazione redatta dalla ragioneria di stato in modo da dimostrare i benefici dell’ introduzione della cedolare secca. In particolare la ragioneria stima che l’ introduzione della cedolare secca possa contribuire in maniera determinante ad introdurre nuovo gettito proveniente soprattutto dall’ emersione degli affitti in nero. Il gettito Irpef che verrà meno il primo anno è di circa 3 miliardi di euro dovuto in gran parte alla diminuzione dell’ Irpef, però il gettito che la nuova cedolare secca riuscirà a fornire sarà apri ad un valore compreso tra 3,4 miliardi ed i 4,2 miliardi di euro, con la quota che emerge dal nero come sopra detta.
I tecnici della ragioneria hanno inoltre calcolato il gettito proveniente dalla nuova imposta sugli immobili che è stata denominata Imu. In particolare tale nuova tassa che sarà introdotta a partire dal 2014 dovrebbe fornire circa 11,5 miliardi di euro in gran parte derivanti dagli immobili che in precedenza era stati tassati ai fini Ici. Tale sistema di tassazione è naturalmente in discussione ma verrà perfezionato con l’ introduzione del sistema del federalismo fiscale che dovrebbe entrare nei dettagli per quanto riguarda l’ imposta Imu.
Occorre inoltre volgere lo sguardo anche alle novità in tema di immobili fantasma, per le quali il governo ha approntato anche un piano che consente di prorogare il termine della denuncia introdotto con il decreto chiamato mille proroghe.
Tali tipo di novità ha scatenato le razioni molto dure dell’ opposizione. Infatti molti economisti del cosiddetto terzo polo si interrogano su come si riesca a coprire il disavanzo che la ragioneria stessa quantifica in tre miliardi di euro. Infatti tale valore dovrebbe venire coperto grazie a maggiori introiti derivanti soprattutto dall’ emersione degli affitti in nero. Però la relazione appare tuttavia eccessivamente semplicistica in quanto non è detto che tale tipo di valore sia attendibile. Definito in ogni caso il calendario dei lavori in parlamento. Con appuntamento il 27 gennaio quando calderoli presenterà il quadro delle modifiche al decreto del federalismo fiscale. Il voto finale si terrà in ogni caso il 3 febbraio come dichiarato da La Loggia in tema di federalismo municipale.




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Data: 25 gennaio 2011



