La produzione industriale

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Scritto da: - Categoria: Economia

Introduzione

La produzione è un’attività indirizzata affittato ottenere beni o servizi idonei a soddisfare i bisogni umani. Ci sono due tipi di produzione: la produzione diretta, che modifica e lavora i beni (imprese industriali) e la produzione indiretta, che svolge una funzione di semplice intermediazione negli scambi (imprese mercantili).

 

Suddivisione delle imprese

Le imprese industriali sono aziende di produzione diretta che attuano la trasformazione fisico-tecnica di determinate materie o semilavorati in prodotti finiti da avviare al consumo finale o all’impiego d’ulteriori attività produttive, mediante lo scambio di mercato. I risultati di queste imprese possono essere beni di consumo immediato e beni di consumo durevoli o semilavorati o componenti, beni strumentali. Il patrimonio di funzionamento è formato da un’appropriata struttura produttiva, l’acquisizione di beni da trasformare, l’assunzione e l’utilizzo delle risorse umane e mezzi finanziari necessaria alla gestione. Le immobilizzazioni rappresentano elementi patrimoniali destinati a restare molto tempo impiegati nell’impresa e nel caso del normale funzionamento non possono essere distolti da esso perché hanno un’utilità pluriennale. L’attivo circolante è formato dai beni destinati alla vendita o al rapido impiego nell’attività produttiva e da tutti gli altri elementi patrimoniali che rappresentano disponibilità liquide o investimenti destinati ad assumere forma liquida in un tempo breve.

 

I valori della produzione

I valori finanziari per loro natura sono già espressi in moneta. I valori economici sono quelli la cui qualificazione è derivata da un processo di valutazione. La gestione è il sistema unitario d’operazioni tra loro coordinate, poste in esse per il raggiungimento delle finalità perseguite dal soggetto. I processi per raggiungere la produzione sono quattro: 1)processi di finanziamento, da soci o finanziatori; 2)processo d’investimento, per l’acquisto dei fattori produttivi; 3)processo di trasformazione economico/tecnico: le tecnologie impiegate per la trasformazione dei beni; 4)processo di disinvestimento (recupero finanziario dei mezzi impiegati). La gestione si divide in due parti: la gestione esterna, con la quale l’azienda ha un contratto con terzi attraverso atti di scambio e la gestione interna, dove l’impiego di tutte le fonti che sono a disposizione dell’azienda senza un contatto con i terzi. Volendo fare delle distinzioni, la gestione patrimoniale comprende l’insieme delle operazioni d’investimento, d’amministrazione e di disinvestimento di beni estranei alla gestione caratteristica e capaci di produrre redditi sufficientemente autonomi rispetto a quelli generali dall’attività tipica dell’azienda. La gestione fiscale, invece, è costituita dalle operazioni relative alle imposte sul reddito e dalle operazioni in relazione alle norme che disciplinano la tassazione del reddito dell’impresa.

La contabilità generale è un sistema informativo contabile con lo scopo di determinare il reddito d’esercizio e il collegato patrimonio di funzionamento (scopo principale bilancio). Il bilancio d’esercizio è un documento contabile amministrativo con rilevanza sia esterna che interna e comunica la situazione aziendale a tutti i soggetti interessati all’impresa. Perciò il suo oggetto interessa i fatti di gestione esterna da luogo a costi (terzi) ricavi (entrate) ed è formato da due aspetti: anzitutto quello economico (variazione economica) e poi quello finanziario (disponibilità liquide).

 Gli strumenti del bilancio d’esercizio

Gli strumenti per rivelarlo sono il libro giornale, i mastri e il piano dei conti. Le immobilizzazioni materiali comprendono sostanzialmente i beni strumentali e possono essere rilevati: nell’acquisto dei beni, nei lavori di manutenzione e nella dismissione e nei connessi. La costruzione è una tipica acquisizione dell’imposte e questo è un costo di produzione. Il personale dipendente riguarda solo tutte le operazioni che si ricollegano al trattamento economico del personale: la liquidazione e il pagamento delle retribuzioni e dei relativi contributi (le operazioni di pagamento della persona); la liquidazione o il pagamento del premio INAIL (oneri sociali che gravano sul datore di lavoro in parte e in parte sui dipendenti e sono: il premio d’assicurazione contro gli infortuni, l’autoliquidazione provvisoria e il TFRL).

 

Le scritture

Le scritture d’assestamento sono le rilevazioni di fine periodo con cui si trasformano i valori di conto in valori di bilancio ossia valori che consentono di rilevare esattamente il reddito d’esercizio e il collegato patrimonio di funzionamento si dividono in: a)scritture di completamento: riguardano alcuni costi e ricavi interamente dell’esercizio di chiusura, ma che non sono ancora stati ancora contabilizzati perché derivano da variazioni finanziarie liquidabili con certezza soltanto al termine dell’esercizio; b)scritture d’integrazione: esse provvedono a rilevare i costi e i ricavi, le quote di costi o ricavi che avranno manifestazioni finanziarie “future”, ma che non sono economicamente di competenza dell’esercizio che si sta chiudendo; c)scritture di rettifica, le quali hanno la funzione di rinviare al futuro i costi e i ricavi già manifestati in via finanziaria, ma, dal punto di vista economico, di competenza del prossimo o dei successivi esercizi. Infine, un ultimo cenno lo merita senza dubbio l’ammortamento: si tratta, in parole povere, di un’operazione rilevante dal punto di vista tecnico/contabile con cui i costi dei beni strumentali destinati all’ utilizzazione illimitata nel tempo vengono poi ripartiti tra i diversi esercizi nel corso del tempo.

 

SIMONE RICCI

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