La manovra penalizza gli statali

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Economia

Attualmente il Governo si muove su più fronti e ogni giorno trapelano nuove notizie inerenti la maxi manovra che dovrà portare nelle casse dell’ erario circa 47 miliardi di euro. Infatti già nei giorni scorsi erano stati annunciati alcuni tagli alla politica ( meno auto blu, più controllo sui voli di stato, tagli ad alcune spese ministeriali) oltre alla mancata rivalutazione delle pensioni che superano cinque volte l’ assegno minimo. Infatti le pensioni con un valore maggiore ai 2.300 euro on saranno adeguate e rivalutate mentre quelle che hanno un’ importo tra tre e cinque volte l’ assegno minimo avranno una rivalutazione del solo 45 per cento dell’ ammontare. Inoltre per quanto riguarda la previdenza verrà anticipata al 2014 la possibilità di ancorare l’ età della pensione alle aspettative di vita. In prima battuta l’ età pensionabile sarà aumentata di almeno tre mesi, e successivamente si effettueranno altre revisioni che porteranno ad un’ ulteriore allungamento dell’ età pensionabile. Inoltre diversi miliardi di tagli alla spesa saranno previsti a partire dal 2014 quando si prevede verrà effettuata la graduale equiparazione delle pensioni delle lavoratrici private a quelle delle lavoratrici pubbliche. Infatti l’ obiettivo è giungere ad un’ età pensionabile di 65 anni anche per le dipendenti del settore privato.

La maxi manovra inoltre punta a realizzare ingenti risparmi anche per quanto riguarda il settore pubblico. Già in discussione la possibilità di decurtare lo stipendio dei dirigenti pubblici che guadagnano oltre 55.000 euro, mentre dovrebbe essere definitivo il blocco del turn over inerente le assunzioni nel settore pubblico.

A conti fatti quindi il taglio potrebbe essere di circa 256 mila posti entro l’ anno 2014.

Molto penalizzato l’ intero comparto statale visto che il blocco dell’ aggiornamento delle retribuzioni sarà allungato sino al 2014. Dall’ inizio del 2010 quindi no vi sarà alcun aggiornamento delle retribuzioni con la conseguenza che gli stipendi rimarranno fermi e probabilmente verrà negata anche la vacanza contrattuale ( importo di circa 8 euro lordi mensili che va a sostituire il mancato rinnovo). Pertanto il mancato rinnovo si traduce in circa 1,5 miliardi di euro di risparmi con la conseguenza che gli statali perderanno almeno 200 euro lordi di potere d’ acquisto. Già detto del blocco del turn over dei dipendenti che solo nel 2014 produrrà un’ emorragia di impiegati pubblici di circa 64 mila unità ( visto che vi saranno circa 80 mila fuoriuscite a fronte di assunzioni per circa 16 mila dipendenti).

Altra misura che interesserà il settore statale è quella che prevede la visita fiscale anche sin dal primo giorno della malattia ed anche per forze di polizia e militari. Prevista inoltre la mobilità obbligatoria per i dipendenti pubblici. Sarà quindi possibili spostare d’ autorità un dipendente da una sede del sud ad una del nord, o viceversa.

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