Per colpa della crisi e delle prospettive sul futuro non di certo rosee, crolla la fiducia delle imprese: ad aprile l’indice destagionalizzato è calato a quota 89,5 rispetto ai 91,1 punti di marzo.
Si tratta del punto più basso dall’ottobre del 2009. Per quanto riguarda la fiducia delle imprese di costruzione, nel mese di aprile l’indice cresce da quota 81,8 a 82,9.
Diminuisce invece la fiducia sia nelle imprese di servizi, a 76,0 da 82,2, che in quella del commercio al dettaglio, che scende a 81,8 da 83,8.
Con riferimento al settore manifatturiero, nel settore della produzione di beni strumentali l’indice diminuisce da 89,1 a 87,1, in quello dei beni di consumo da 94,0 a 93,3 e in quello dei beni intermedi da 89,5 a 87,7.
Per quanto riguarda il comparto dei servizi, calano i giudizi sugli ordini, mentre le attese evidenziano un lieve incremento.
Nel commercio al dettaglio scendono sia i giudizi che le aspettative sulle vendite, mentre nella grande distribuzione l’indice del clima di fiducia cresce da 76,1 a 77,7.
Per quanto concerne l’Eurozona, l’indice della fiducia economica cala ad aprile: l’Ue ha infatti reso noto che l’indicatore Esi, attraverso il quale si misura la fiducia dei consumatori e degli affari sullo stato dell’economia, è sceso di 1,7 punti a quota 92,8 nell’area euro, riportandosi sui valori dello scorso dicembre.



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Data: 28 aprile 2012



