Dalla data odierna entrano in vigore un inasprimento delle sanzioni per i contribuenti che decidono di evitare il contenzioso e scegliere quindi uno degli strumenti deflattivi del contenzioso. Infatti la legge di stabilità ha previsto che a far data dal 1° febbraio 2011 le sanzioni saranno aumentate per istituti come l’ aquiescenza o l’ accertamento con adesione. La riforma del 1997 che aveva notevolmente spinto istituti deflattivi del contenzioso in modo da alleggerire il carico di lavoro dei giudici tributari si incentrava su sanzioni abbastanza leggere in modo da spingere il contribuente ad accettare una situazione intermedia che non comportasse l’ incertezza di un giudizio tributario. In altre parole adesso il legislatore aumenta le sanzioni di vari istituti come ad esempio l’ accertamento con adesione per il quale la sanzione in maniera agevolata passa da 1 / del minimo previsto per la violazione ad 1/3 del minimo previsto.
Aumentano inoltre notevolmente gli adempimenti visto che l’ agenzia delle entrate ha obbligatoriamente previsto che imprese e professionisti che hanno scambi commerciali con paesi che vengono considerati paradisi fiscali devono obbligatoriamente inviare una comunicazione a cadenza mensile o trimestrale nella quale sono elencate tutte le operazioni effettuate. Tale tipo di adempimento obbliga a tracciare e monitorare comportamenti a rischio ma la cui attuazione non è semplicissima. La sanzione inoltre è stata recentemente inasprita visto che è previsto il pagamento di una multa che a dai 516 a 4130 euro in caso di inesatta comunicazione.




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Data: 01 febbraio 2011



