Dopo le recenti critiche fatte sugli eccessivi controlli alle imprese e la dichiarazione del ministro dell’ economia e finanze Giulio Tremonti sulle ganasce fiscali troppo oppressive, la commissione Bilancio e Finanze della Camera ha accesso i riflettori su questi temi. E’ infatti allo studio la possibilità di ridurre la permanenza degli ispettori del fisco all’ interno delle aziende da un massimo di 30 giorni lavorativi a 15 giorni lavorativi. Tuttavia tale norma determinerebbe un affievolimento fiscale solo in parte, visto che comunque non si va ad incidere sull’ imponibile evaso. Altra questione aperta è quella della riscossione. Rete imprese Italia ha chiesto l’abolizione delle ganasce fiscali.
Il blocco dei «mezzi di lavoro» impedirebbe ai contribuenti di saldare i propri conti con l’Erario. E’ infatti questo uno dei punti più controversi , visto che in mancanza di mezzi strumentali non si avrebbe la possibilità per l’ imprenditore di esercitare l’ esercizio dell ‘impresa. Occorre inoltre porre attenzione agli accertamenti che diverranno esecutivi a partire dal 1° luglio 2011. In questo caso il rischio concreto è che le commissioni tributarie non riescano a decidere nel merito entro il termine stabilito dei 120 giorni lavorativi.
Inoltre si punta anche ad acquisire maggiori entrate dai diritti di superficie sulle spiagge. Per rispettare la neutralità occorre che tali diritti siano più cari rispetto ai canoni demaniali, visto che i primi sono solo in parte destinati agli enti locali, mentre i secondi sono interamente a disposizioni delle regioni.
In particolare l’ obiettivo è soprattutto fare in modo di attuare tagli consistenti alla spesa pubblica e fare in modo di evitare eccessivi ingolfamenti nelle commissioni tributarie. Allo studio per ora vi è la possibilità di perfezionare alcune richieste fatte dai giudici tributari: l’introduzione del contributo unificato consentirebbe ad esempio di superare il nodo dei compensi dei giudici e allo stesso tempo il problema della mancata retribuzione delle sospensive, che dal prossimo 1° luglio potrebbero invadere le Commissioni tributarie. Compito del governo sarà diluire i 40 miliardi di euro nelle finanziarie dei tre anni che verranno. Infatti potrebbe trovare spazio l’ inserimento di alcuni principi riguardanti le basi del fisco, che dovranno comunque essere modificati. Più volte è stato chiesto di porre maggiore attenzione ad esenzioni ed agevolazioni, in modo tale da tracciare un quadro attendibile su quanti hanno diritto o meno a vedersi ridurre la base imponibile. L’ inserimento in uno dei decreti in via di definizione consentirebbe quindi di anticipare i tempi e fare in modo di iniziare a rodare i nuovi provvedimenti.




Data: 26 maggio 2011



