FMI: crescita inferiore alle attese

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Economia, Mutui

Giornata positiva quella di ieri in tema di ripresa delle varie piazze borsistiche europee ( con milano che volta oltre i 4 punti percentuali). Tuttavia rimane ancora un netto senso di insoddisfazione e di pessimismo da parte degli investitori costretti anche a subire il giudizio del fondo monetario internazionale che nuovamente taglia le stime di crescita mondiali. 

In particolare secondo l’ autorevole organismo il pil mondiale aumenterà di 4 punti percentuali quest’ anno e di 4,2 l’ anno prossimo con una decisa contrazione rispetto al 4,2 ed al 4,3 preventivati in precedenza. A frenare soprattutto il prodotto interno lordo europeo con l’ Italia che quest’ anno dovrebbe avere una crescita di circa 0,8 punti percentuali, mentre nel 2012 la crescita sarà dello 0,5 per cento rispetto allo 0,7 per cento inizialmente preventivato. Pertanto, visti i dati a livello aggregato, sicuramente il ruolo della locomotiva del prodotto interno lordo sarà come al solito dai paesi emergenti, Cina in testa ed a seguire Brasile ed India.

Tuttavia gli investitori di titoli italiani hanno anche qualche motivo in più per poter guardare con fiducia al futuro. In particolare sembra che le recenti manovre, che sommate tutte quante garantirebbero un gettito superiore  agli 80 miliardi di euro, abbiano convinto finalmente la comunità europea.  Il commissario Ue per gli affari economici Olli REhn, recentemente intervistato ha infatti dichiarato che le nuove misure annunciate dal governo italiano rispondono alle sollecitazioni giunte da Bruxelles sul fronte del risanamento dei conti pubblici e per stimolare la crescita e contribuiscono a «rafforzare la fiducia» sull’economia italiana in un momento difficile.

Infatti la posta in gioco è molto alta, come ribadito dal commissario in un recente convegno che aveva a tema la situazione economica greca. Occorre che tutti gli stati aderenti alla comunità si facciano carico di un abbattimento del debito ed i vincoli dovranno essere rispettati, anche se questo richiederà comunque dei sacrifici. Ed è preoccupante la situazione abbastanza stagnante della crescita economica, che unita a misure restrittive necessarie per rispettare i vincoli di bilancio ed ad una disoccupazione più alta della media potrebbe produrre alcune situazioni non troppo favorevoli.

In tema di controllo del debito e di ruolo che avrà la comunità europea all’ interno della crisi economica occorre registrare che Il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, «presenterà nuove proposte per migliorare ulteriormente la governance economica» durante la plenaria del Parlamento europeo della prossima settimana a Strasburgo. Inoltre saranno discusse, e si spera anche approvate in tempi ristretti, alcune proposte che riguardano un rafforzamento del ruolo del fondo salva stati all’ interno della comunità europea. Pertanto sono comunque allo studio alcune proposte per rendere più forte la leadership della Ue anche per quanto riguarda la politica economica.

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