Spesso si sente parlare di redditometro, lo strumento del fisco che dovrebbe individuare gli evasori che hanno una notevole discordanza tra reddito dichiarato ed il tenore di vita. L’ amministrazione finanziaria ha già avviato una procedura che prevede la revisione degli indici ( e cioè i beni ed i servizi) per determinare il reddito presunto. Vediamo nel dettaglio come funziona il software del redditometro.
Innanzitutto il redditometro è un particolare tipo di accertamento che fa parte dei cosiddetti accertamenti sintetici. Questi hanno come caratteristica essenziale di veder determinato il reddito presunto in base alla capacità di spesa e dà la possibilità di rettificare il reddito dichiarato nel caso il calcolo del reddito presunto dia un risultato superiore. L’ applicazione della metodologia del reddito sintetico non richiede comunque che vi sia una mancata presentazione della dichiarazione dei redditi o la presentazione di dichiarazione palesemente infedeli.
In ogni caso il redditometro viene quindi calcolato attraverso il rintracciamento di alcuni beni o servizi, la cui disponibilità è considerata elemento indicativo di capacità contributivo. E’ possibile applicare il redditometro a tutte le persone fisiche residenti in Italia. Non è possibile invece applicarlo alle società od ai soggetti persona fisica non residenti in Italia. I beni che comunemente vengono considerati come indici di ricchezza sono autoveicoli ( compresi caravan, motocicli superiori ai 250 cc, roulottes), le residenze principali e secondari ( hanno diversa rilevanza in base all’ ubicazione ed ai metri quadri di estensione e non rientrano nel calcolo gli immobili di proprietà ma che non sono a disposizione come dati in affitto o in comodato), le spese per collaboratori familiari o quelli per viaggi, le assicurazioni ( escluse quelle pagate a titolo di responsabilità civile, furto, incendio e le assicurazioni sulla vita o contro le malattie), le imbarcazioni da diporto ( sono escluse le imbarcazioni a vela di stazza lorda non superiori a tre tonnellate e con lunghezza non superiore a sei metri ), i cavalli da corsa o da equitazione ed infine aerei o elicotteri da turismo.
L’ amministrazione finanziaria inserendo i dati di cui sopra in un software determina un reddito presunto e tale reddito potrà essere in linea con quanto dichiarato oppure essere inferiore o superiore. L’ Agenzia delle Entrate potrà procedere alla rettifica del reddito complessivo a condizione che il reddito complessivo netto presunto sia superiore per almeno un quarto di quello dichiarato dal contribuente e se lo scostamento tra il reddito dichiarato e quello presunto sussiste per almeno due anni.
In ogni caso il contribuente avrà la possibilità, anche prima della notifica dell’ accertamento, di dimostrare che il maggior reddito determinato o determinabile è costituito da smobilizzi patrimoniali o da redditi esenti, soggetti a tassazione separata o provenienti da altri componenti del nucleo familiare.




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Data: 05 settembre 2011



