Aumento Iva: cosa cambia per gli italiani

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Economia, Mutui

La manovra di ferragosto , e cioè il decreto legge n. 138 del 2011, dopo un lungo e tortuoso iter parlamentare diviene legge e la sua pubblicazione nella gazzetta ufficiale odierna comporterà l’ introduzione di alcune modifiche che saranno in vigore da domani ( cioè 24 ore dopo la sua pubblicazione).

Sicuramente fra le modifiche più significative vi è quella contenuta nell’ art. 2 , comma 2 – bis che prevede l’ aumento di un punto percentuale dell’ aliquota iva ordinaria per i beni che sono soggetti all’ aliquota del 20 per cento. Non vengono toccate le aliquote al 4 ed al 10 per cento, ma l’ aumento riguarda quasi tutti i beni non di prima necessità.

In quest’ ottica la modifica avrà sicuramente ripercussioni sia sui consumatori finali che anche sugli operatori commerciali, che dovranno fare i conti con diversi adeguamenti e modifiche all’ impianto contabile. Per quanto riguarda i contribuenti si troveranno a dover pagare sicuramente una cifra in più i prodotti soggetti all’ aliquota del 20 per cento. Tale cifra viene quantificata nello 0,833 per cento e pertanto a conti fatti per un’ acquisto di 1200 euro totali ( di cui 200 euro dovuti a titolo di iva ), si dovranno versare 10 euro in più. Tale aumento ricadrà nelle tasche del consumatore, visto che lui non ha la possibilità di detrarre  l’ iva pagata sugli acquisti. Pertanto alla fine dell’ anno il conto potrebbe essere abbastanza salato visto che la maggior parte dei prodotti che comunemente si acquistano al supermercato scontano un’ iva al 20 per cento.

 Tuttavia gli adempimenti e le ripercussioni non riguardano solo i consumatori ma anche i vari soggetti passivi iva.

A tal fine l’ agenzia delle entrate ha diramato una circolare che spiega i contenuti della nuova norma e dà risposta ai quesiti più frequenti al riguardo. Sicuramente a questa ne seguiranno delle altre che saranno esplicative delle novità introdotte.

Ad esempio viene disposto che chiunque abbia difficoltà nell’ immediato ad adeguare i registratori di cassa, i software ed i formulari con la nuova aliquota iva potrà aggiungere e variare a mano l’ aggiunta di imposta dovuta. Inoltre non sarà effettuata alcuna sanzione se nell’ iva versata sarà compreso anche l’ 1 per cento in più che è stato effettuato con le vendite.

La data di entrata in vigore della nuova aliquota sarà pertanto sabato 17 agosto. Per quanti effettuano acquisti a cavallo di tale data potrà essere emessa una fattura che contenga due diverse aliquote iva. L’ aliquota del 20 per cento sarà applicata sino al 16 settembre compreso, mentre dal 17 settembre in poi verrà applicata l’ aliquota del 21 per cento. Nel caso in cui venga anticipata la fatturazione ed il corrispettivo sia versato successivamente sarà possibile utilizzare l’ iva al 20 per cento in luogo di quella al 21 per cento. In tale caso il versamento iva va comunque fatto nel mese o nel trimestre successivo in modo da non ricevere alcuna sanzione.

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