Un primo intervento già in vigore, introdotto con la recente manovra “salva Italia“ del presidente del consiglio Mario Monti, è l’incremento delle accise sul carburante: quindi è già scattato l’aumento del prezzo della benzina, con conseguenze negative che si ripercuotono sia per gli automobilisti che per le aziende del settore.
Infatti evidenziamo che l’incremento è di circa 10 centesimi per la benzina, di 13,5 centesimi per il diesel, di 2,7 centesimi per il Gpl e di 4 millesimi al metro cubo per quanto riguarda il metano auto.
I prezzi che troveremo quindi alle pompe saranno già cresciuti, toccando in media 1,715 euro al litro per la benzina, 1,705 euro al litro per il diesel e 0,750 euro al litro per il Gpl.
L’aumento delle accise avrà un impatto negativo sulle attività delle numerose aziende impiegate nel settore, ed interessate direttamente dai rincari.
Infatti gli analisti prevedono che questi rincari si ripercuoteranno in modo negativo su aziende come Atlantia e Sias, con stime che si presentano negative, per quanto riguarda il traffico autostradale, previsto in riduzione.
Per adesso comunque gli analisti hanno deciso di mantenere il rating di entrambi i titoli su “neutral”, ed anche le recenti performance positive in borsa, sembrano, almeno per adesso, non risentire delle preoccupazioni degli analisti.





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Data: 09 dicembre 2011



