Aumentano i prestiti al consumo

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Economia, Prestiti

Torna la voglia di investire degli italiani almeno secondo i dati di Bankitalia che fotografano una popolazione che a Gennaio ha aumentato i suoi livelli di prestiti, che sono in aumento del 5 per cento, mentre i depositi dell’ intero settore privato sono in calo di oltre 1 punto percentuale. Comunque il dato di aumento a livello mensile tiene conto anche di alcune operazioni di cartolarizzazione effettuate dalle banche, che quindi hanno emesso diversi titoli obbligazionari. Inoltre il bollettino della Banca d’ italia riporta un aumento dei tassi medi inerenti i prestiti al consumo ed i mutui per l’ acquisto di abitazioni. Infatti Da giovedì 3 marzo – quando il governatore della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet ha indicato che ad aprile l’Eurotower potrebbe rialzare i tassi a causa delle numerose preoccupazioni in tema di inflazione – il mercato degli indici interbancari ha ripreso a marciare verso l’alto. Un mercato ovviamente molto interessante per chi sta rimborsando un mutuo a tasso variabile, che segue da vicino proprio l’andamento degli indici Euribor (circa il 98% dei mutui indicizzati in essere) e del tasso Bce. Si riduce invece il costo del credito per le società. Sempre a gennaio, i tassi sui nuovi finanziamenti alle imprese erogati nel mese sono diminuiti di 10 punti base, al 2,69%. La discesa è guidata dai tassi sui prestiti di importo superiore a 1 milione di euro (2,36% rispetto al 2,56% di dicembre), mentre rimangono pressochè stabili i tassi sui prestiti di importo inferiore a tale soglia (3,26% dal 3,24% del mese precedente).

A gennaio si è registrato inoltre un aumento di oltre 2 punti percentuali per quanto riguarda i prestiti richiesti dalle imprese italiane. Le previsioni sono di un aumento dei tassi nella prossima riunione BCE che si terrà il 6 aprile. Infatti in tale data probabilmente Trichet porterà il livello dei tassi ad 1,25, e gli analisi si attendono un’ ulteriore aumento a livello 1,50 entro la riunione di luglio. Tale decisione si ripercuoterà su tutti i cittadini che hanno contratto un mutuo a tasso variabile che potrebbero vedere aumentata la propria rata di circa 30 euro considerando un mutuo di 20 anni per un importo di 100.000 euro. Nel gennaio 2011 il tasso di crescita sui 12 mesi dei prestiti degli istituti bancari al settore privato, corretto per le cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari, è salito del 4,8% rispetto al 3,6% di dicembre. Il tasso di crescita sui 12 mesi dei prestiti alle società che non svolgono attività finanziarie è salito del 4,2% dal 2% del mese presedente, mentre è rimasto invariato al 5% l’analogo tasso di crescita per il credito alle famiglie. Rispetto a Dicembre la raccolta del settore privato si registra in flessione, infatti i dati segnano un meno 1,7 per cento rispetto al -1,2 registrato a dicembre.

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