Anomalie da studi di settore

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Scritto da: Antonio Tirm - Categoria: Economia

Resta ancora una settimana di tempo per la segnalazione delle anomalie da studi di settore, un adempimento fondamentale se si vuole adeguare il più possibile lo studio alla soluzione reale. Infatti, entro il 31 gennaio, i contribuenti possono inviare in via telematica all’Agenzia delle entrate il perché non si è provveduto ad allinearsi ai risultati di Gerico in relazione al periodo 2009, quello cioè già dichiarato con l’invio del modello Unico lo scorso 30 settembre 2010, oppure con una trasmissione tardiva (ma valida) entro il 29 dicembre. Non si tratta di un vero e proprio adempimento, mancando una aspetto obbligatorio, però è solo una facoltà concessa al contribuente che, in linea di massima, dichiara in maniera preventiva la propria particolare situazione all’amministrazione finanziaria, tentando una sorta di prevenzione del contraddittorio che potrebbe scaturire da eventuali controlli. Occorre ricordare che, anche qualora il contribuente fosse risultato non congruo o non coerente, il mancato invio della segnalazione non inibisce comunque la facoltà di giustificare il mancato allineamento, tanto in sede di contraddittorio che di eventuale successiva fase del contenzioso. Tuttavia, l’occasione è molto buona per anticipare la propria strategia difensiva, con la dovuta conseguenza che, qualora l’ufficio dovesse avviare dei controlli sulla posizione contributiva, dovrebbe presumibilmente controllare quali siano le giustificazioni che il contribuente ha già fornito e fornire le motivazioni per le quali non sono pese in considerazione e come mai ve ne sono delle altre che giustificano l’ accertamento.

Inoltre, potrebbe essere credibile pensare che, dovendo l’ufficio operare comunque una selezione dei contribuenti che hanno effettuato una dichiarazione non congrua agli studi di settore, coloro che hanno in qualche modo fornito una giustificazione preventiva potrebbero “essere collocati agli ultimi posti degli stessi elenchi, con minori probabilità di ricevere l’invito al contradditorio o all’adesione. Chi invece ha già effettuato le dovute dichiarazioni in tema di giustificazioni del mancato scostamento nel campo “Annotazioni” del modello per la raccolta dati degli studi di settore, non occorre che produca di nuovo giustificazioni. Comunque, è la prima volta che si consente una integrazione postuma del contenuto della dichiarazione, sia pure limitatamente all’indicazione delle possibili giustificazioni rispetto alle anomalie evidenziate. Questo probabilmente per venire incontro agli operatori commerciali per il perdurare dello stato di crisi che comunque ha reso meno credibili ed aderenti alla realtà i dati contenuti all’ interno degli studi di settore. Inoltre per quanto riguarda i dati e come sono stati raccolti dall’ Agenzia delle Entrate occorre ricordare che gli operatori lamentano la mancanza, nei modelli degli studi, di un’elencazione specifica delle più ricorrenti situazioni in cui il contribuente può confrontarsi con un risultato non in linea con quello fornito dal software. I dati che sono stati forniti potrebbero quindi essere utilizzati per elaborare una sorta di database dei problemi più ricorrenti.

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