Tempi di magra per il governo ed quindi si punta forte verso il fisco che dovrebbe garantire, in base alle dichiarazioni degli esperti del settore, almeno 11 miliardi di incassi quest’ anno, circa uno in più rispetto all’ anno scorso , ma circa il triplo di quanto l’ agenzia dell’ entrate incassa solo tre anni fa.
La previsione, forse anche ottimistica, proviene dalle dichiarazione dei vertici dell’ amministrazione finanziaria, che stimano un’ incasso record nonostante alcuni correttivi all’ impianto fiscale, come ad esempio il non poter effettuare controlli alle stesse imprese nell’ arco dello stesso semestre. La norma potrebbe anche avere risvolti positivi, in quanto si avrà uno stimolo in più a controllare altri soggetti, soprattutto grandi evasori, che statistiche alla mano hanno dimostrato di essere i soggetti che portano gli incassi maggiori nonostante il numero esiguo dei controlli. Infatti , viste le statistiche degli anni passati, si prevede che dagli oltre tremila soggetti, sia persone fisiche che persone giuridiche, che denunciano oltre 100 milioni di euro all’ anno, si introiteranno almeno un quarto degli 11 miliardi di incassi previsti. La previsione sembra ottimistica ma nel 2010 nonostante un numero esiguo di controlli i grandi contribuenti hanno fornito circa2 miliardi per l’ erario.
L’ estate sembra la stagione ideale per poter scovare i potenziali evasori. A parte i controlli sulle spiagge che comunque sono già partiti con assiduità lungo il litorale romano e presto si diffonderanno su tutto il territorio nazionale, il fisco ha individuato anche altri canali per poter fare in modo di far emergere eventuale imponibile nascosto.
Altro filone è invece quello degli affitti di appartamenti lussuosi ubicati in località prestigiose, come Porto rotondo , Taormina, Alassio ecc. Qui l’ evasione il più delle volte è duplice in quanto oltre al fatto che gli affitti pagati non corrispondono al tenore di vita degli affittuari il più delle volte gli affitti sono anche non registrato e pertanto il locatore non paga alcuna imposta sul reddito percepito.
L’ Italia conserva comunque il primato di paese europeo dove si evade maggiormente, con un’ evasione di oltre il 50 per cento con un’ imponibile evaso di 169 miliardi di euro. Seguono paesi come Polonia e Bulgaria con evasione introno al 40 per cento.




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Data: 10 agosto 2011



