Spesso sentiamo parlare di conto di deposito, il quale non si deve confondere con un normale conto corrente.
Innanzitutto dal conto di deposito è possibile eseguire soltanto operazioni di prelievo e deposito, mentre invece sono bloccate qualsiasi altre operazioni bancarie come ad esempio bonifici, carta di credito, assegni, prelievo con bancomat.
Una prima diffusione dei conti deposito in Italia, è partita verso la fine degli anni novanta mediante i conti di deposito delle banche online, che a tutt’oggi offrono elevati interessi, senza che si sostenga alcuna spesa.
Certamente il prodotto bancario più noto di questa categoria è Conto Arancio, che è offerto dalla banca olandese ING Direct.
Di solito un conto deposito ha comunque bisogno di un conto corrente d’appoggio, che verrà utilizzato per eseguire tutte le operazione di versamento e di prelievo.
Inoltre è prevista una distinzione tra conto di deposito libero e conto di deposito vincolato. Nel deposito libero i soldi che sono stati depositati sono in qualsiasi momento disponibili, mentre nel conto di deposito vincolato i soldi versati, si possono prelevare soltanto alla scadenza del periodo di vincolo fissato, che di solito va da 1 a 36 mesi.
Ovviamente sul conto di deposito vincolato vengono corrisposti degli interessi maggiori, ma sono previste delle penali da pagare nel caso di prelievo anticipato.
Vi lasciamo con una guida alla scelta del conto di deposito




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Data: 30 novembre 2011



