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Archivio di febbraio, 2010

Tecnologia e innovazione
Introduzione La tecnologia ha provveduto a evolversi nel corso della storia e degli anni in maniera abbastanza evidente. Si è infatti passati da una tecnologia per così dire “dura” a una più “soffice”, passando poi per quella intermedia e quella cosiddetta appropriata. Entrando nel dettaglio della trattazione, possiamo delineare meglio queste tipologie di modelli innovativi e tecnologici. 1)Hard Technology. Si tratta del cosiddetto modello di produzione “dura”, in cui i sistemi tecnologici vengono approntati soprattutto per dar vita a un aumento consistente della produttività, seguendo, in particolare, un modello che presenta dei procedimenti standardizzati e complessi e senza alcun interesse per ...leggi tutto»
La conservazione a lungo termine
Introduzione Negli ultimi anni in Europa si sta sempre più affermando lo strumento dell’acquisto di terreni quale strumento di salvaguardia della biodiversità in aree in cui la pressione economica è così forte da non consentire ad altri strumenti di tutela di essere applicati o di essere efficaci. L’acquisto di terreni è stato in un primo tempo utilizzato soprattutto quale presupposto indispensabile alla realizzazione di progetti di restauro ambientale, ma è poi stato applicato anche per interventi di conservazione diretta.   La conservazione a lungo termine La dimensione del fenomeno è quantificabile considerando che al 1999 il programma LIFE Natura dell’Unione Europea aveva contribuito all’acquisto ...leggi tutto»
Imprese e innovazione
Introduzione Quando si parla di imprese e innovazione tecnologica, possiamo suddividere le stesse imprese in base ai rapporti instaurati con gli altri soggetti. Al centro di un’ipotetica piramide con cui illustrare i rapporti appena citati possiamo sicuramente inserire i fornitori specializzati, i quali hanno rapporti con tutti gli altri tipi di impresa, vale a dire le imprese basate sulla scienza, le imprese dominate dai fornitori e le imprese a scala intensiva. È bene allora approfondire nel dettaglio queste tipologie imprenditoriali. 1)Le imprese dominate dai fornitori. Si tratta soprattutto delle imprese agricole e di quelle tessili, solo per citare due esempi: esse ...leggi tutto»
Conoscere e valutare il rischio
  Introduzione Tutte le scelte di investimento che andiamo a porre in essere comportano inevitabilmente dei rischi. Ognuno di noi lo ha sperimentato quando ha scelto un indirizzo di studi invece di un altro, oppure ancora quando ha valutato delle opportunità di lavoro tra loro alternative. Abbiamo dovuto fare i conti con il rischio perfino nelle scelte che vanno a riguardare più da vicino la nostra vita privata: in tutti questi casi, il confronto con un consigliere fidato può essere stato molto utile per affrontare nel migliore dei modi le scelte più difficili.   Il rischio negli investimenti Ovviamente, il rischio è sempre presente anche ...leggi tutto»
Perchè dialogare con la Banca
Dialogare con la banca: i costi del silenzio È sempre bene parlare con la propria banca anche dei nostri dubbi più semplici. Attraverso il dialogo siamo infatti in grado di conoscere e approfondire le soluzioni più adatte alle nostre esigenze, oltre a comprendere meglio che cosa succede ai nostri risparmi. Si può ben comprendere come investire nuovamente gli interessi maturati sia un modo importante per migliorare in maniera esponenziale il rendimento, ma bisogna anche ricordare che sono numerosi gli aspetti che meritano di essere approfonditi e discussi con il nostro istituto di credito.   Gli aspetti peculiari del dialogo bancario Anzitutto, in banca possiamo ...leggi tutto»
Il diritto del lavoro
Introduzione Il lavoro è una materia delicata e complessa che coinvolge interessi di diversa natura. Può essere considerato come mezzo di sussistenza per i lavoratori, come espressione della loro personalità, ma anche come elemento vitale dell’impresa e dell’economia nazionale. Il rapporto di lavoro subordinato viene anche a essere caratterizzato dal fatto che i contraenti dello stesso, se è vero che sono posti sul piano di una perfetta parità sotto il profilo giuridico (vale a dire che entrambi sono soggetti di diritto dotati della stessa capacità giuridica), non lo sono però da un punto di vista socio-economico, dato che esiste una parte ...leggi tutto»
Enfiteusi e servitù prediali
L’enfiteusi L’enfiteusi è il diritto che un determinato soggetto (l’enfiteuta) ha di godere un fondo altrui con l’obbligo di migliorarlo e di pagare al concedente (il proprietario) un canone periodico (la disciplina in questo senso è contenuta negli articoli che vanno dal 957 al 977 del codice civile, oltre che nella legge 270 del 1974). Si tratta senza dubbio del più ampio diritto reale di godimento su cosa altrui: esso assicura al titolare (enfiteuta) lo stesso potere di godimento del proprietario e prerogative così importanti da poter ritenere che con la concessione di tale diritto il proprietario rischi, con buona probabilità, ...leggi tutto»
Elementi di teoria della produzione
Merci-base e merci non-base Quando ci si riferisce a una economia che tende a produrre un sovrappiù, diventa inevitabilmente rilevante la distinzione tra le merci-base e le merci non-base. Le merci-base sono, in sostanza, quelle che entrano, in modo diretto o indiretto, nella produzione di tutti i tipi di merce; le merci non-base, invece, sono quelle che non soddisfano questa specifica condizione.   Come si caratterizzano i due tipi di merce Si può anzitutto affermare con certezza che, in generale, i beni che vanno a costituire le sussistenze dei lavoratori sono delle merci-base. È evidente, in effetti, che se ogni tipologia di merce richiede ...leggi tutto»
Il nuovo modello demografico dell’800
Introduzione Perni della nuova demografia europea sviluppatasi a partire dalla rivoluzione industriale furono la caduta della mortalità e la contrazione del tasso di natalità. Il regime a fecondità media e alta mortalità che aveva caratterizzato lo sviluppo demografico dell’Europa pre-industriale fu dunque sostituito da un regime caratterizzato dalla drastica riduzione di entrambi i parametri. Sul breve periodo si produsse comunque una crescita impetuosa, dovuta al calo della mortalità più che all’aumento della fecondità. In una seconda fase, la fertilità declinò in misura vistosa e il successivo aumento della popolazione non dipese dal maggior numero di nascite, ma essenzialmente dal crescente allungamento ...leggi tutto»
Altri elmenti flash trading
Introduzione Due dei principali elementi combinati del flash trading, vale a dire la possibilità di andare a individuare il prezzo massimo (grazie soprattutto al fatto che gli stessi flash traders possono nascondere le loro offerte, visto che tendono ad offrire un servizio al pubblico) e la velocità con la quale eseguono la compravendita, consentono agli operatori del mercato di creare una sorta di “corto circuito” per quel che riguarda l’efficienza del mercato stesso.   L’operatività dei market maker In una certa misura, si può dire che i market maker del flash trading sono molto più rapidi degli altri operatori del mercato, anche perché i ...leggi tutto»
Crescita e trasformazione dell’economia
Cicli, fluttuazioni La crescita in economia non è mai stata del tutto lineare. Essa è stata anzi contraddistinta da variazioni momentanee o fluttuazioni riguardanti in genere brevi periodi, che costituiscono l’essenza della congiuntura senza che le strutture siano profondamente modificate. Sulle cause delle crisi e sui modi per evitarle sono state formulate innumerevoli teorie: e alla storia si è fatto continuo ricorso alla ricerca di regolarità empiriche nella durata che permettessero di prevedere l’andamento futuro. Una notevole influenza in materia è stata esercitata da Joseph Schumpeter che, nel suo Business cycles del 1939, aveva sottoposto a verifica empirica l’esistenza di tre ...leggi tutto»
Le unità di analisi
Pollard e la regione economica A partire dagli anni Settanta, un numero crescente di storici esprimeva insoddisfazione nei confronti di sequenze di tipo deterministico, di modelli di interpretazione univoci e lineari. Cresceva dunque l’esigenza di una più larga ed approfondita comparazione delle caratteristiche peculiari di ciascun caso. Si poneva però il problema dell’unità di base dell’analisi e del confronto. Se l’unità di analisi comunemente assunta dagli storici era stata quella nazionale, sia perché consentiva l’utilizzo di cifre raccolte da autorità centrali, sia per il ruolo giocato dagli stati, altri cominciarono a proporre unità differenti: regioni caratterizzate da diversi gradi di omogeneità ...leggi tutto»
Le teorie della storia economica
Gli stadi di Rostov Nello studio delle fasi e delle dinamiche dello sviluppo si è passati da una prospettiva di integrale imitazione del modello inglese alla verifica di importanti differenze per le quali si è cercato di fornire delle spiegazioni generalizzanti. L’intento era quello di trovare un comune denominatore ai cambiamenti economici dell’Europa contemporanea, analizzandoli in maniera comparativa, mostrando come nessuna nazione potesse considerarsi un caso unico, ma rientrasse nello spettro di un modello o nell’articolazione di una teoria della crescita. Nella costruzione di questi modelli si distinsero durante gli anni Sessanta Walter Rostow e Alexander Gerschenkron che, partendo dalle problematiche ...leggi tutto»
Gli Swap sui tassi d’interesse
Introduzione Il tipo più comune di swap è lo swap “plain vanilla” su tassi di interesse (interest rate swap). In questo caso, una parte, B, si mette d’accordo con la controparte A per pagarle, per un certo numero di anni e sulla base di un capitale di riferimento detto capitale nozionale, un tasso fisso predeterminato. A sua volta, la parte A si impegna a pagare alla parte B, sullo stesso capitale nozionale e per lo stesso periodo di tempo, un tasso variabile. Le valute in cui sono espressi i due insiemi di pagamenti sono le stesse.   London Interbank Offer Rate In molti swaps ...leggi tutto»
Opzioni: introduzione agli alberi binomiali
Introduzione Una tecnica molto diffusa per quel che riguarda la valutazione delle opzioni su azioni comporta la costruzione di un cosiddetto “albero binomiale” (in inglese definito come binomial tree). Si tratta sostanzialmente di un diagramma che rappresenta i diversi sentieri che potrebbero essere seguiti dal prezzo dell’azione durante la vita dell’opzione. L’approccio generale che si può seguire è simile a quello di un importante lavoro di Cox, Ross e Rubinstein del 1979.   Il modello binomiale a uno stadio Per esaminare questo modello, si può considerare una situazione molto semplice. Ad esempio, il prezzo di un’azione può essere fissato a 20 dollari e si ...leggi tutto»
Specifiche contrattuali delle opzioni
Dividendi, frazionamenti e assegnazioni gratuite Le prime opzioni che sono state scambiate sui mercati Otc erano protette sostanzialmente dallo stacco dei dividendi. Se una società distribuiva un dividendo, il prezzo d’esercizio delle opzioni scritte sulle sue azioni veniva decurtato dell’importo del dividendo stesso. Le opzioni che vengono ora trattate in borsa e nei mercati Otc non sono in genere aggiustate per tener conto dei dividendi: questa regola ha degli effetti significativi sulla valutazione degli strumenti finanziari. Le opzioni trattate in borsa vengono invece aggiustate per tener conto dei cosiddetti frazionamenti (o, con terminologia anglosassone, stock splits): si ha un frazionamento quando ...leggi tutto»
I mercati delle opzioni
Le attività sottostanti Le opzioni vengono solitamente negoziate in diverse borse sparse in tutto il mondo. Le attività sottostanti includono, tra le altre, le azioni, le valute estere, gli indici azionari e diversi contratti futures. Vediamo nel dettaglio i vari tipi di opzioni. 1)Opzioni su azioni. Negli Stati Uniti, le borse che trattano le opzioni su azioni sono la Chicago Board Options Exchange (Cboe), la Philadelphia Exchange (Phlx), l’American Stock Exchange (Amex) e la Pacific Stock Exchange (Pse). Vengono trattate opzioni su oltre 500 azioni: le opzioni in questione sono di tipo americano (possono essere esercitate prima della scadenza) e ogni ...leggi tutto»
La rete natura 2000
La politica ambientale dell’Ue L’Unione Europea ha stabilito che la propria politica ambientale è di tipo trasversale, ovvero tutte le altre politiche settoriali devono adeguarsi e rispettare le sue indicazioni. L’Unione Europea ha individuato quale obiettivo prioritario per gli Stati membri la tutela della biodiversità, il ripristino e la gestione dei sistemi naturali anche attraverso la creazione di una rete europea di aree protette, la Rete Natura 2000 prevista dalle Direttive “Habitat” (92/43/CEE) e“Uccelli” (79/409/CEE). Questa politica è stata ribadita da tutti i più recenti strumenti di programmazione comunitari, come il Sesto Programma di azione per l’Ambiente, il Piano d’azione per ...leggi tutto»
L’economicità della gestione
Introduzione La prima condizione da rispettare per la sopravvivenza dell’azienda è il raggiungimento dell’equilibrio economico della gestione. Si dice anche che la gestione deve svolgersi secondo principi di economicità, cioè in maniera tale da permettere all’azienda di coprire con i ricavi ottenuti i costi dei fattori produttivi e garantire un minimo di profitto all’imprenditore. Il principio di economicità non deve essere solamente valido dal punto di vista teorico: l’azienda, infatti, non è teoria ma esiste davvero nella realtà e per operare secondo economicità deve rispettare alcune condizioni.   Le condizioni per l’economicità della gestione Una prima condizione è quella di svolgere il processo produttivo ...leggi tutto»
La classificazione dei costi
Introduzione L’analisi dell’economicità della gestione richiede uno studio abbastanza approfondito dei costi e dei loro criteri di classificazione. La classificazione dei costi, come tutti i tipi di classificazione, potrebbe essere infinita ma non servirebbe a niente: tutto dipende da che cosa vuole conoscere l’imprenditore per gestire meglio la propria azienda. Le distinzioni più importanti per le decisioni da prendere sono quelle tra costi diretti e indiretti e tra costi fissi e variabili. La classificazione tra costi diretti e indiretti serve per determinare il costo totale del prodotto e, di conseguenza, per fissare il prezzo di vendita, mentre la distinzione tra costi ...leggi tutto»
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