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Archivio di ottobre, 2009

Analisi tecnica: i trend più complicati
  Modelli con triangoli Riferendoci sempre ai triangoli, con la definizione di gap di prezzo si intendo solitamente degli spazi aperti che appaiono sui grafici, causati da un mercato particolarmente forte o debole, in quanto il minimo di un determinato giorno è più alto del massimo del giorno precedente. Normalmente i gap rialzisti sono considerati elementi di una tendenza positiva, e presentano anche delle interessanti implicazioni nella misurazione degli obiettivi. Si può distinguere tra gap di apertura, di conferma e di chiusura di una tendenza, a seconda che essi siano presenti al termine di una fase di correzione, nel pieno di un ...leggi tutto»
Cicli, tading e analisi tecnica
Introduzione Nell’ambito dell’analisi tecnica e in quello dell’utilizzo di cicli e trend per operare sulle principali piazze finanziarie, anche per quanto riguarda i mercati, i settori e i titoli della cosiddetta New Economy continuano a essere utilizzati dei modelli, dei metodi grafici e degli indicatori abbastanza noti e diffusi. Comunque, resta sempre consigliabile fare affidamento a una pluralità di fonti e ai fondamentali, visto che la misura dell’andamento del prezzo di un’azione o di uno specifico indice nel tempo non è sufficiente per avere degli elementi di previsione affidabili, soprattutto nei mercati caratterizzati da un’elevata volatilità.   I vari modelli a confronto Sono davvero ...leggi tutto»
L’esaurimento del prodotto
Introduzione L’aggettivo “residuale”, con il quale a volte si intende connotare la teoria della distribuzione approntata da David Ricardo, si giustifica con la considerazione che, secondo le previsioni di quest’ultimo, la rendita sarebbe costituita da ciò che rimane dopo che salari e profitti siano stati dedotti dal prodotto totale, e che i profitti sarebbero a loro volta costituiti da ciò che rimane dopo che i salari – determinati secondo il meccanismo della teoria di Malthus della popolazione – siano stati portati a deduzione dal complesso di salari e profitti. Il punto è che, adottando una teoria della distribuzione di tipo residuale, ...leggi tutto»
La riorganizzazione dei luoghi di lavoro
Introduzione La letteratura economica specializzata ha posto in luce le condizioni generali associate ad una causazione positiva tra sindacalizzazione e produttività: relazioni cooperative (o conflittuali, ma non antagonistiche), contrattazione centralizzata e ‘decentramento organizzato’ della contrattazione di secondo livello. In aggiunta, è ormai largamente documentato il grande impatto sulla produttività delle cosiddette nuove pratiche di lavoro ad alta performance (NPL), pratiche che devono essere adottate in grappolo (non singolarmente e isolatamente l’una dalle altre) se si vogliono ottenere risultati positivi, e che includono fra le altre coinvolgimenti e ‘buone’ relazioni industriali. L’introduzione delle cosiddette NPL avviene attraverso la riorganizzazione dei luoghi di lavoro, ...leggi tutto»
Il patto sociale nel mercato del lavoro
Introduzione Pensare ad un nuovo patto sociale tra imprese, organizzazioni sindacali e Governo dopo le deludenti inadempienze di alcuni attori nel corso dell’ultimo quinquennio potrebbe apparire un esercizio sterile, un fatto estemporaneo. Eppure tre grandi elementi, che caratterizzano le economie europee (il crescente peso della spesa pubblica, un processo di globalizzazione in continua espansione e un ruolo pervasivo della “conoscenza”), impongono un’approfondita riflessione sui meccanismi di funzionamento e di governo dei moderni sistemi economici, nonché sugli stimoli ai comportamenti degli attori che vi operano. Gli elementi caratterizzanti il nuovo corso economico hanno peraltro già provocato la richiesta di un’ulteriore flessibilizzazione del mercato ...leggi tutto»
Il problema dell’interesse
Introduzione L’evoluzione del pensiero economico dimostra che quando una nuova teoria si rivela capace di rispondere a una vecchia questione, spesso va a sollevare contemporaneamente anche nuovi interrogativi. Così, lo sviluppo dell’analisi della produttività marginale scosse alle fondamenta la vecchia teoria classica della distribuzione; quest’ultima aveva immaginato una ripartizione della popolazione nelle tre classi dei lavoratori, dei proprietari terrieri e dei capitalisti, interpretando come salari, rendite e profitti i pagamenti ai rispettivi fattori della produzione, e dato che essa era in sostanza una teoria residuale, il problema dell’esaurimento del prodotto (vale a dire della determinazione se la somma delle remunerazioni dei ...leggi tutto»
La teoria del capitale e dell’interesse
Introduzione Come si è potuto constatare dallo sviluppo della teoria della produttività marginale, gli economisti cominciarono a distinguere con maggiore attenzione tra profitti e interesse: questo ragionamento, in effetti, permise di pervenire all’elaborazione di una teoria del profitto che fosse accettata in via generale, anche se va ricordato che la teoria del capitale e dell’interesse non ha cessato di suscitare controversie accese fino ai giorni nostri. Robert M. Solow ha scritto in proposito che “quando una questione teorica rimane ancora al centro del dibattito dopo ottanta anni, allora si può supporre che essa sia posta in maniera scorretta, oppure che sia ...leggi tutto»
La teoria del profitto
Introduzione Malgrado il costante utilizzo del termine “profitto” proprio degli economisti della scuola classica, che ad esso si riferivano per indicare senza alcuna distinzione il reddito complessivo percepito dal capitalista-imprenditore, tali autori riconobbero che vi erano almeno tre distinti elementi di pagamento che ne andavano a comporre l’ammontare: un pagamento finalizzato sostanzialmente a remunerare l’uso del capitale, un pagamento finalizzato a remunerare l’imprenditore  per la sua attività di direzione e di organizzazione e un pagamento finalizzato a compensarlo dei rischi intrapresi con l’avviamento e la conduzione della sua attività.   Il profitto È soprattutto il primo tipo di pagamento, vale a dire quello che ...leggi tutto»
Assicurazioni e preventivi on line
Introduzione Può essere chiamato in vari modi: calcolatore, tariffatore, preventivatore. Ci riferiamo al servizio offerto dal sito internet dell’Isvap (l’autorità che vigila sulle Assicurazioni): un servizio che fornisce le tariffe Rca e che serve a orientarsi meglio in questa giungla intricata, ma soprattutto si tratta di una vera e propria rivoluzione per il settore assicurativo. In effetti, in un unico sito internet possiamo trovare tutte le tariffe attualmente presenti sul mercato.   Punti forti del nuovo servizio dell’Isvap Sono sostanzialmente tre i punti a favore di questo nuovo servizio che troviamo online. Vediamoli uno per uno. 1)La rapidità di registrazione. Quando si è utenti ...leggi tutto»
L’offerta nella crescita di spesa pubblica
Introduzione: l’effetto Baumol L’effetto Baumol (da alcuni definito anche come “male di Baumol”) va ad analizzare i divari di andamento della produttività in vari settori dell’economia: la distinzione principale in questo senso è quella tra settori dinamici (ad alta intensità di capitale, come ad esempio quelle produzioni che hanno costituito l’avvio della Rivoluzione Industriale) e i settori cosiddetti “stagnanti” (in questo caso, il fattore lavoro è preminente: un tipico esempio sono le istituzioni e l’assistenza sanitaria). La retribuzione del lavoro viene quindi a variare in connessione con la produttività: quest’ultima dipende dalle accumulazioni di capitale e dalle innovazioni tecnologiche. In definitiva, ...leggi tutto»
L’espansione delle finanze pubbliche
Le spiegazioni sintetiche della crescita di spesa pubblica Sul finire dell’800, il rapporto tra spesa e prodotto interno lordo era davvero molto modesto, ma già alcuni economisti avevano individuato la tendenza di crescita delle risorse usate dalle finanze pubbliche. Secondo Nitti l’aumento di spesa pubblica nei paesi sviluppati deve essere scisso in due parti, una “apparente” (la quale si riferisce alle modifiche del valore della moneta) e una parte effettiva. Sempre secondo l’economista italiano, l’aumento effettivo del peso della spesa pubblica era dovuto a: 1)aumento delle spese militari, dei lavori pubblici, del debito pubblico; 2)partecipazione delle classi popolari alla vita pubblica ...leggi tutto»
L’exscursus del Federalismo
Introduzione Come è stato evidente, ripercorrendo il pensiero di molti teorici e politici degli scorsi due secoli, Carlo Cattaneo non è stato assolutamente una voce isolata in fatto di tematiche federaliste. Cattaneo rappresenta di sicuro un anello importante di una grande tradizione nella quale si ritrovano il grande liberalismo, il miglior socialismo di stampo non marxista e la grande tradizione cattolico-liberale. Una lunga catena che, se lo vogliamo, possiamo, nella nostra epoca, far nascere e sviluppare dai Federalisti e che non è mai finita del tutto, essendo sempre a rischio, come lo è al giorno d’oggi, e minacciata in forma sempre ...leggi tutto»
La grande austerity
Introduzione 2 dicembre 1973: è questa la data che rappresenta il punto di inizio della prima domenica di austerity per gli italiani (già da allora si utilizzò il termine anglosassone, in quanto il nostro “austerità” suonava come troppo autarchico). Tutti a piedi o in bicicletta per decreto, e tutto a seguito della devastante crisi petrolifera internazionale che si era scatenata proprio nel corso di quell’anno. In realtà, si trattò del primo grande trauma economico dell’Occidente dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.   Lo scoppio della crisi Segnali che il boom e il conseguente miracolo economico degli anni Sessanta fossero ormai da archiviare non erano ...leggi tutto»
Il federalismo fiscale
Introduzione Carlo Cattaneo (1801-1869), patriota e filosofo, viene considerato a ragione il padre del federalismo su modello confederale. Secondo la sua teoria, salvo le grandi funzioni (difesa, moneta, commercio internazionale e politica estera) attribuite allo Stato, tutte le altre attività devono essere svolte e finanziate direttamente dai governi locali: il costo viene in questo caso sostenuto dai cittadini tramite le imposte locali. Se fosse comunque ancora in vita, avrebbe in orrore il dibattito attuale che si fa proprio sul federalismo, condotto soprattutto in chiave economica e contabile-fiscale. C’è da dire infatti che, anche se Cattaneo non tratta mai espressamente il federalismo ...leggi tutto»
Creare una nuova moneta
Introduzione Mentre il portatore di un titolo rappresentativo può pretendere la consegna dell’oggetto del credito su consegna del documento, il portatore della moneta può solo proporre l’acquisto dei beni al proprietario. Solitamente non viene consentito agli esecutivi degli stati firmatari del Trattato istitutivo dell’Unione Europea di esercitare signoraggio in senso stretto: tutto ciò equivale a dire che non è loro permesso di appropriarsi di risorse attraverso l’emissione di quella forma di debito inesigibile che è la moneta inconvertibile di corso legale.   Alcune importanti conseguenze Il ragionamento poc’anzi fatto porta ad alcune conclusioni abbastanza interessanti. Vediamole nel dettaglio. 1)Normalmente non dovrebbe essere consentito ...leggi tutto»
La moneta come fattispecie giuridica
Introduzione È anzitutto necessario dare una definizione scientifica della moneta, cercando di colmare una lacuna culturale più che millenaria e che non è più tollerabile. La moneta ha valore perché è misura del valore. Dato che ogni unità di misura ha la qualità corrispondente a ciò che deve misurare, così la moneta possiede in sé la qualità del valore, perché tende a misurare il valore. Esaminiamo nel dettaglio questo concetto.   La moneta come fattispecie giuridica Nel caso della moneta l’attività convenzionale non è solamente produttiva della misura del valore, ma anche del valore della misura:  si tratta in pratica di quello che ...leggi tutto»
La portabilità del mutuo
Introduzione Quando si parla di portabilità del mutuo, sostanzialmente si fa riferimento ai suoi “spostamenti”: in questo discorso rientrano quindi a pieno titolo, oltre alle stesse procedure della portabilità, anche quelle della surrogazione e della rinegoziazione del mutuo stesso. Si tratta, in pratica, di uno degli argomenti più complessi in questo senso: cerchiamo di approfondirlo.   La portabilità del mutuo La legge che ha previsto la portabilità del mutuo è la n.40 del 2007 (recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche ...leggi tutto»
Investire nell’energia alternativa
Introduzione Parlare al giorno d’oggi di energie alternative, di risparmio energetico e di sfruttamento delle fonti rinnovabili è diventato molto frequente: un rinnovato interesse nei confronti dell’ambiente e delle tematiche ad esso più strettamente collegate che ci fa subito venire in mente una domanda. È possibile al giorno d’oggi effettuare degli investimenti in questo particolare tipo di energia? E soprattutto: si tratta di un investimento conveniente e proficuo? Esaminiamo nel dettaglio questa interessante casistica.   Il sistema dell’energia alternativa Moltissimi istituti di credito stanno provvedendo a introdurre nuovi finanziamenti pensati proprio per le famiglie e le imprese che sono interessate alla produzione di energia ...leggi tutto»
Le obbligazioni bancarie subordinate e strutturate
Introduzione Le obbligazioni bancarie strutturate sono sostanzialmente dei titoli costituiti da un’obbligazione e da una o più componenti definite “derivative”, vale a dire contratti di acquisto oppure di vendita di determinati strumenti finanziari (come ad esempio indici, azioni, valute…). Si tratta quindi di obbligazioni bancarie vere e proprie, pertanto l’emittente è un istituto di credito che si impegna alla restituzione del capitale investito. Ma il rendimento può anche variare, in alcuni casi di molto, in quanto esso è quantificato sulla base di parametri collegati al verificarsi o meno di certi eventi previsti nel regolamento dell’emissione. Le obbligazioni strutturate sono degli strumenti ...leggi tutto»
Affati on line: i players in crescita
Introduzione Certo, se si va a guardare nella rete internet italiana i dati non sono molto incoraggianti: manca davvero quella spinta vitale che si può osservare altrove, anche perché, bisogna sottolinearlo, il nostro paese si trova in fondo a tutte le classifiche europee per quel che riguarda la diffusione della banda larga, ma anche in relazione alla frequentazione del web. Ma non vi sono solamente notizie negative, visto che la tendenza deve comunque essere invertita; in effetti, da qualche tempo alcuni imprenditori italiani stanno tentando di effettuare investimenti proprio sui media digitali. Molto importante in questo senso è il recente acquisto ...leggi tutto»
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