Archivio di giugno, 2009
Introduzione
Il Mac, acronimo che sta per Mercato Alternativo dei Capitali, consiste sostanzialmente in un sistema in cui hanno luogo scambi generalizzati ed è stato istituito, oltre a essere gestito attualmente, da Borsa Italiana Spa. Non si tratta in pratica di un semplice e normale mercato, in quanto esso è rivolto per lo più agli investitori professionali: tra le sua caratteristiche peculiari possiamo anzitutto ricordare i requisiti maggiormente semplificati per accedervi e il fatto che esso basi la propria funzionalità sul ruolo fondamentale degli istituti di credito operanti nel territorio in cui ha sede l'impresa. In questo particolare mercato finanziario ha ...leggi tutto»
Introduzione
Il Nymex, acronimo che sta per New York Mercantile Exchange è senza dubbio il più vasto mercato di scambio di futures, oltre che una delle principali sedi per la commercializzazione di energia e metalli preziosi. Tra l'altro, è una piazza affaristica che si caratterizza anche per un importante primato: sono più di 135 anni che il New York Mercantile Exchange primeggia per la sua integrità e trasparenza nel trattare i prezzi. Le transazioni che si effettuano in questa sede sono in grado anche di evitare il rischio di default per la controparte: le principali contrattazioni si riferiscono all'energia, ai metalli, ...leggi tutto»
Introduzione
Il London Bullion Market rappresenta sicuramente la più importante piazza affaristica internazionale per quel che riguarda la commercializzazione e la contrattazione di oro e argento. L'errore più comune che solitamente si tende a fare riguarda la confusione che si crea tra questo mercato e il London Metal Exchange: in realtà si tratta di due entità distinte, visto che il London Metal Exchange è invece il mercato in cui solitamente ha luogo la contrattazione di tutti i metalli non ferrosi, esclusi proprio l'oro e l'argento. Quindi, la distinzione è ben netta. Come detto, l'oro e l'argento vengono scambiati dalla London Bullion ...leggi tutto»
Introduzione
L'inizio di quel processo che va a prendere il nome di "rivoluzione industriale" coincide con la metà del '700: in seguito, il lungo processo di cambiamento divenne inarrestabile e, trasformando il sistema produttivo, cambiò per sempre il volto della società moderna. Il mondo in cui viviamo, che si usa definire col termine di società industriale o di società neo-industriale (in quanto caratterizzata da un'ondata di innovazioni tecnologiche congiunta a importanti mutamenti nel settore terziario), è il risultato di un complesso iter di gestazione che risale dunque a due secoli e mezzo fa. È infatti dalla seconda metà del XVIII secolo ...leggi tutto»
Introduzione
Scandali e dissesti a catena. Decine di istituti che emettevano moneta. Le finanze dello Stato in salute precaria. Questa era la situazione del sistema bancario italiano nell'800: occorreva dunque cercare di salvare il salvabile. Verso la fine degli anni '80 del XIX secolo, a vent'anni dunque dall'unità nazionale, erano in molti a ritenere che l'Italia non sarebbe riuscita ad affrancarsi dalle sue condizioni di arretratezza economica e di subalternità politica. Per lungo tempo i governi della Destra s'erano affannati a inseguire il traguardo del pareggio di bilancio, raggiunto infine nel 1876. Ma il risanamento dei conti dello Stato aveva comportato, ...leggi tutto»
Introduzione: oltre il capitalismo industriale
Tra le diverse interpretazioni delle trasformazioni delle attività umane nel lungo periodo, quella secondo cui si sarebbe verificato un passaggio da una lunghissima fase storica caratterizzata da società di tipo rurale a una fase moderna nella quale prevalgono le società di tipo industriale ha segnato in maniera profonda le politiche seguite nel secondo dopoguerra tanto dai paesi del blocco comunista, quanto dal Terzo Mondo. Tuttavia, a partire dagli anni Trenta e Quaranta, l'economista Colin Clark aveva messo in luce un nuovo processo: il progresso del "terzo settore", quello dei servizi per essere più precisi, la cui ...leggi tutto»
Introduzione
Esiste una precisa gerarchia per quel che riguarda le modalità di risarcimento del danno di tipo ambientale: la soluzione solitamente preferita è quella dell'esecuzione in forma specifica, in quanto si tratta di una sotto-specie di ripristino dello stato dei luoghi a spese del responsabile. Se non è possibile questa eventualità, si effettua invece il cosiddetto risarcimento per equivalente, andando a determinarne anche l'ammontare in via equitativa, tenendo conto della gravità della colpa individuale, del costo necessario per il ripristino e del profitto che è stato conseguito dal trasgressore in conseguenza del suo comportamento lesivo dei beni ambientali.
I punti oscuri della ...leggi tutto»
Introduzione
In linea di principio, quando si va ad ipotizzare il ricorso a nuove imposte e tassazioni con finalità ambientali, il gettito di tali tributi deve essere destinato in via preferenziale a quelle attività che sono volte al ripristino ambientale o all'incentivazione all'uso di tecnologie che siano meno inquinanti. La scelta della tassa ambientale deve inoltre rispettare il cosiddetto principio della neutralità fiscale, in modo tale che il carico fiscale non risulti troppo aggravato dall'introduzione di una nuova imposta che abbia una precipua finalità ambientale. Nell'ambito dei tributi ambientali più importanti, è quindi opportuno andare a distinguere i tributi ambientali in ...leggi tutto»
Introduzione
L'affaire della Banca Romana e del suo fallimento comincia esattamente il 19 gennaio 1893, ma sembra un evento verificatosi nei giorni attuali: banchieri dall'atteggiamento quantomeno disinvolto, immobiliaristi in rampa di lancio nella loro carriera, ministri e deputati aggressivi e quasi "famelici", addirittura due premier coinvolti (Giolitti e Crispi) e, infine, un ammontare di denaro non indifferente misteriosamente sparito nel nulla. Le indiscrezioni sul crac bancario si sparsero a macchia d'olio in tutto il paese: tutto era cominciato con l'arresto del governatore della Banca Romana, il commendator Bernando Tanlongo, e del direttore, Michele Lazzaroni. Del banchiere finito in galera si diceva ...leggi tutto»
