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Archivio di maggio, 2009

La valutazione ambientale strategica
Introduzione La valutazione Ambientale Strategica (VAS) è stata introdotta dall'Unione Europea con la Direttiva 2001/42/CE concernente "La valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente naturale". Questa Direttiva ha "l'obiettivo di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e di contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione e dell'adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile, assicurando che, ai sensi della presente direttiva, venga effettuata la valutazione ambientale di determinati piani e programmi che possono avere effetti significativi sull'ambiente." La V.A.S. ha quindi la finalità di verificare la conformità delle scelte di piani e programmi agli obiettivi ...leggi tutto»
Operazioni di leasing e factoring
Struttura del leasing finanziario Il termine leasing appartiene alla lingua anglosassone e deriva dall'antico verbo inglese to lease, il cui significato originario si richiama sostanzialmente all'idea dell'attribuzione, da parte del titolare (il cosiddetto lessor) di un fondo rustico, ad altro soggetto (il lessee), del diritto di godere temporaneamente dello stesso. Una prima importante distinzione in questo senso è quella che sussiste tra leasing operativo e leasing finanziario, ciascuno dei quali corrisponde a un distinto tipo negoziale. In modo abbastanza semplice si presenta sicuramente il leasing operativo, il quale si configura come un contratto con cui il produttore di un determinato bene ...leggi tutto»
I finanziamenti per uno specifico affare
Introduzione I patrimoni e i finanziamenti destinati ad uno specifico affare identificano sostanzialmente un'operazione del tutto nuova e originale: in effetti, mancano dei precedenti in questo senso e non sembra che altrove si possa trovare una disciplina apposita. Tale operazione ha suscitato interesse ma anche molte discussioni e resta comunque il fatto che essa permette di limitare il rischio di un'impresa, andando ad evitare il ricorso alla costituzione di tante società quanti sono gli affari da realizzare. Con questo finanziamento, dunque, si utilizza il patrimonio societario assegnandogli delle mirate destinazioni su cui si commisura il rischio d'impresa stesso. È anzitutto necessario ...leggi tutto»
L’intermediazione bancaria italiana
Dalla banca di deposito alla banca universale Il sistema finanziario italiano è per tradizione un sistema bancocentrico. Le banche, infatti, nel nostro paese costituiscono gli snodi vitali dei processi di allocazione delle risorse. Fino a tempi relativamente recenti, il risparmio privato però non affluiva alle imprese che in esigua misura, riversandosi per lo più su degli investimenti maggiormente "sicuri" (come ad esempio, gli immobili, i titoli di Stato e le obbligazioni garantite dallo stesso, i depositi postali e bancari); il ricorso delle famiglie al credito era tutto sommato modesto e si indirizzava principalmente al finanziamento dell'acquisto dell'abitazione. La borsa valori sopperiva ...leggi tutto»
Il mercato mobiliare italiano
Mercato finanziario e mercato mobiliare Nel linguaggio comune e soprattutto in quello degli economisti, il termine mercato finanziario va a indicare solitamente tre tipologie di mercato: sia il mercato bancario sia il mercato assicurativo sia il mercato mobiliare. Quest'ultimo, in particolare, viene identificato a sua volta con il segmento del mercato finanziario che ha ad oggetto i valori mobiliari. Nel corso del tempo, l'ordinamento italiano ha provveduto a modificare in maniera progressiva la nozione di valore mobiliare, la quale è stata via via sostituita, sulla scia delle numerose direttive comunitarie recepite, con quella di "prodotto finanziario" e di "strumento finanziario". Infatti, ...leggi tutto»
I disoccupati della crisi
Introduzione La crisi economica globale ha di certo sconvolto anche il mondo del lavoro. Fino a ieri, infatti, il settore finanziario e le sue innumerevoli diramazioni puntavano molto e si contendevano ancora di più gli studenti con una laurea o un master di specializzazione: e questo non solo negli Stati Uniti, con in prima fila le università di Yale, Harvard o Chicago, ma anche in gran parte delle principali nazioni europee. Rimane comunque l'America il caso emblematico della sentenza inversa: ora la situazione è profondamente mutata e i laureati non vengono più visti con la stessa stima e voglia di investimento ...leggi tutto»
L’equilibrio parziale dei tributi
Introduzione La distribuzione effettiva del tributo può essere valutata rispetto a qualche criterio di equità verticale e/o orizzontale se si fa riferimento all'incidenza sui singoli contribuenti. È quindi ovvio che l'adozione dell'individualismo metodologico ha esercitato una spinta ad approcci di analisi degli effetti delle imposte che fossero adatti ad affrontare tali questioni. Gli effetti delle imposte si propagano attraverso le più che numerose relazioni che caratterizzano l'intero sistema economico; di conseguenza, l'incidenza delle imposte va correttamente cercata in un contesto di equilibrio parziale (che si limita, cioè, a considerare gli effetti che si manifestano nel solo mercato in cui l'imposizione dapprima ...leggi tutto»
L’incidenza dei tributi
  Introduzione Nell'analisi degli effetti delle imposte, un posto di rilievo lo merita sicuramente l'individuazione della loro incidenza, vale a dire l'effettiva ripartizione dell'onere tra i contribuenti: l'incidenza, tra l'altro, differisce dalla percussione dei tributi, ovvero l'individuazione formale di tutti quei contribuenti che sono tenuti al versamento del gettito all'erario. Il "peso" economico delle imposte non può comunque non esaurirsi con il gettito che viene trasferito alle finanze pubbliche; altre perdite economiche possono infatti essere procurate ai contribuenti e sono connesse con le distorsioni indotte nelle loro scelte. Per poter distinguere i diversi effetti, sembra opportuno considerarli separatamente e, quindi, limitarci all'analisi ...leggi tutto»
L’uso del computer in fabbrica
Introduzione La missione produttiva di un'impresa è quella di fabbricare dei prodotti al minimo costo con la massima tempestività e qualità, mantenendosi in grado di adattarsi alle fluttuazioni del mercato. Di fatto, posti in questi termini, gli obiettivi della produzione risultano tra loro intrinsecamente contraddittori. Produrre al costo più basso significa infatti produrre in grande serie, con strutture, risorse e mezzi specializzati che lavorino al massimo della loro capacità, mentre ridurre i tempi, puntare alla qualità e mantenersi in grado di interagire con il mercato, significa, al contrario, disporre di margini di risorse, gonfiare i costi della mano d'opera e non ...leggi tutto»
Le applicazioni dell’informatica all’economia
La dimensione economica dell'informatica L'esame degli scenari applicativi dell'informatica ha, come logica premessa, una valutazione del peso che, nei paesi in cui vige un'economia di mercato, ha ormai assunto l'industria informatica e del computer. L'incidenza della spesa informatica rispetto al prodotto nazionale lordo, ma anche il rapporto tra il numero di elaboratori installati e popolazione attiva si sono nettamente evoluti nel tempo e non poteva essere altrimenti: tra l'altro, i dati e le statistiche che impressionano di più vengono dagli Stati Uniti e dal Regno Unito. Un punto di vista diverso, ma forse ancora più significativo di quello poc'anzi visto, è ...leggi tutto»
Introduzione all’economia dei tributi
Prezzi privati, prezzi pubblici, imposte Fu Luigi Einaudi a stilare una prima classificazione per quel che riguarda le entrate pubbliche, distinguendo queste ultime in quattro tipologie: 1) prezzi privati (o quasi privati), i quali sono connessi all'entrata derivante dalla vendita sul mercato di beni e servizi posseduti dallo Stato. Einaudi in questo senso preferisce parlare comunque di prezzo "quasi privato", dato che lo Stato persegue in questa attività anche un fine diverso dalla massimizzazione del beneficio della vendita (un tipico esempio è rappresentato dalla difesa del suolo); 2) prezzi pubblici, che sono invece ricavati dalla vendita di servizi diversi dai beni ...leggi tutto»
L’autodeterminazione dei tributi: gli adempimenti dei contribuenti
L'applicazione dei tributi: cos'è l'autodeterminazione L'applicazione di tributi e imposte segue delle procedure variabili a seconda delle caratteristiche della ricchezza colpita e del numero dei contribuenti che vengono coinvolti. In Italia, il sistema fiscale si basa essenzialmente sull'autodeterminazione delle imposte da parte dei privati (operazione definita anche come "autoliquidazione" o "autotassazione"): il calcolo e il pagamento delle imposte più importanti e rilevanti è demandato ai contribuenti, mentre rimangono all'amministrazione finanziaria soprattutto funzioni di coordinamento, di recupero d'imposta evasa e di irrogazione delle sanzioni. L'intervento dell'amministrazione finanziaria, poi, non ha più i contorni di una volta, quando era necessario ad effettuare le ...leggi tutto»
L’unione monetaria latina
  Introduzione Nel 1865 Francia, Italia, Belgio e Svizzera diedero vita a un'unione monetaria che aveva come punto di riferimento il Franco francese: le principali motivazioni che spinsero a questa intesa furono essenzialmente dettate dalla vicinanza geografica tra i diversi Stati e dalla volontà di intensificare le relazioni commerciali. L'accordo venne chiamato Unione Monetaria Latina dalla stampa britannica, quasi a sottolineare in maniera sarcastica come fosse impossibile estendere l'intesa alle nazioni dell'Europa del nord. In realtà, il governo francese e molti economisti del tempo la ritenevano un'importante occasione di sviluppo, anche in previsione di un allargamento a più paesi europei. In questo ...leggi tutto»
La fotografia dei fondi d’investimento 2009
Introduzione L'intento di questo articolo è quello di visualizzare e capire come si è diversificato il portafoglio titoli degli investitori italiani nel 2009: anzitutto, prima di passare a elencare ogni tipologia di fondo e la sua composizione, alcuni dati possono aiutarne a capire meglio l'incidenza. Il peso maggiore sul patrimonio totale ce l'hanno i fondi obbligazionari, con una percentuale pari al 38,3%; seguono, poi, i fondi di liquidità (22%), i fondi azionari (18,3%), i fondi flessibili (12,9%), e con la minor incidenza i fondi hedge e i fondi bilanciati, entrambi con una percentuale pari al 4,2%. Vediamo come sono strutturati questi ...leggi tutto»
Lavorare nel mondo della finanza
Le odierne opportunità di lavoro nella finanza Il 2009 si sta rivelando un anno dove è difficile guadagnare bene perfino nelle occupazioni più importanti: si potrebbe dire che solo chi sa tagliare riesce poi ad ottenere le migliori retribuzioni. Questi primi cinque mesi dell'anno in questione hanno visto la crescita dei salari solo per quel che riguarda due professioni: i credit controller e i credit manager, quindi due lavori legati alla gestione del credito. La crisi economica e finanziaria ha attaccato in maniera aggressiva le casse aziendali: oggi, chi riesce ad avere successo nelle retribuzioni è soprattutto il professionista del cosiddetto ...leggi tutto»
Modelli di politica fiscale
Introduzione La politica fiscale, nell'ambito delle teorie della politica economica, viene generalmente vista e intesa come uno dei principali strumenti di stabilizzazione. C'è però anche da dire che non esiste in questo senso solo l'obiettivo della stabilizzazione del mercato: infatti, vi è anche un'offerta di beni pubblici, delle politiche volte alla redistribuzione del reddito e di assicurazione sociale e, infine, un finanziamento volto alla cosiddetta "riduzione delle distorsioni". È soprattutto quest'ultimo punto a porre i maggiori problemi, ma non si tratta di una semplice riduzione delle distorsioni del mercato, ma anche di temi legati all'equità (in questo contesto assumono una certa ...leggi tutto»
La crisi dei tulipani olandesi
Introduzione Il nome di Isaac Boxtel, floricoltore olandese del '600, ai più non dice molto. Eppure, questo signore fu al centro di una delle maggiori speculazioni della storia economica. Non si trattava certo di uno degli attuali finanzieri che giocano d'azzardo sui "pagherò" di mutui ad alto rischio, ma a suo modo anche lui "giocava": giocava sui beni concreti, i tulipani. L'obiettivo di Boxtel era quello di dar vita e produrre un tulipano completamente nero; il suo intento era principalmente dettato dalla passione, ma anche il denaro rivestiva un ruolo importante in tutto l'affare. Infatti, la città di Harlem aveva promesso ...leggi tutto»
Le crisi economice della storia: Firenze 1343-1346
Introduzione Quando si vanno a fare i paragoni con l'attuale crisi economica e finanziaria, cercando di trovare nelle epoche passate eventi con caratteristiche simili, spesso si dimenticano fatti economici molto lontani dai giorni nostri, con la erronea convinzione che un intervallo così lungo nel tempo non possa essere comparato, specie se si tratta di materie che si sono così evolute, come l'economia. Eppure, le vicende che accaddero nella Firenze del'300 si avvicinano in certi punti alle crisi verificatesi in anni più recenti. Tra il 1343 e il 1346, i Bardi e i Peruzzi, due delle più importanti famiglie di banchieri fiorentini, ...leggi tutto»
La consumer satisfaction nel marketing
Introduzione Per capire il modo in cui si tende a soddisfare le esigenze dei clienti nel marketing, effettuiamo un rapido excursus storico. L'evoluzione degli obiettivi strategici può dirsi avviata nel corso degli anni '70, quando si soddisfa in particolare un orientamento alla produzione, con l'obiettivo principale di ridurre i costi; negli anni '80, poi, si punta maggiormente sulla qualità della produzione, al fine di gestire al meglio gli investimenti; è con gli anni '90 che comincia a parlarsi di "consumer satisfaction" e, verso la fine del decennio, di "custode loyalty", due concetti che si prefiggono come obiettivo peculiare quello di sviluppare ...leggi tutto»
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